Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Zelensky accusa Russia di “crimine contro l’umanità”,


Il presidente Zelensky ha accusato la Russia, davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di compiere un “crimine contro l’umanità”, attaccando le infrastrutture energetiche e lasciando diversi milioni di persone con temperature sotto lo zero, senza elettricità, riscaldamento e senza acqua”. Zelensky ha parlato nel corso di un riunione d’emergenza che lui stesso aveva chiesto, per l’Onu si rischia inverno catastrofico. E ora si teme un esodo di profughi verso l’Europa.

Dal canto suo Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione russa alle Nazioni Unite, ha replicato che “la Russia continuerà la sua offensiva fino a quando Kiev non assumerà una posizione negoziale realistica”. Attacco hacker pro Cremlino al Parlamento Ue che definisce la Russia “Stato promotore del terrorismo”. Tre italiani hanno votato contro. La centrale di Zaporizhzhia è in modalità blackout completo

 


La guerra in Ucraina, le tensioni globali: cosa c’è da sapere


Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

Merkel: “A fine mandato non avevo più forza impormi”

Negli ultimi mesi del suo mandato da cancelliera, Angela Merkel non ha avuto più “la forza di imporsi” sulla questione Ucraina. È quello che ha raccontato lei stessa in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione. “Auspicavo che ci fosse un tempo di pace dopo la fine del mio mandato, perché io mi sono occupata molto dell’Ucraina”, ha detto. E tuttavia l’attacco di febbraio non sarebbe stato davvero sorprendente: “L’accordo di Minsk era affossato”, spiega. “Nell’estate 2021, dopo che Joe Biden e Vladimir Putin si erano incontrati – continua – io volevo fondare un gruppo europeo autonomo per il dialogo con Putin, al consiglio europeo, ma non avevo più la forza di impormi. Perché tutti sapevano: lei in autunno se ne va”. Qualche mese prima della fine del mandato, Merkel ha fatto una visita di congedo anche a Mosca, “e la sensazione era molto chiara: ‘dal punto di vista del potere politico, tu sei finita’. Per Putin conta solo il potere”.

Sindaco Kiev: “Ripristinato sistema idrico in tutta la città”

L’approvvigionamento idrico è stato ripristinato in tutti i quartieri di Kiev. Lo annuncia il sindaco della capitale, Vitaliy Klitschko. “Ma ci vorrà del tempo – scrive su Telegram – prima che il sistema di approvvigionamento idrico funzioni a pieno regime”. Attualmente, precisa ancora, “alcuni consumatori potrebbero riscontrare una bassa pressione dell’acqua nel sistema. Soprattutto chi vive ai piani superiori di grattacieli” Gli esperti, assicura il sindaco, “stanno facendo di tutto per stabilizzare la situazione il prima possibile”. Poche ore fa Klitschko aveva spiegato che l’approvvigionamento idrico, era già stato ripristinato sulla riva sinistra” del fiume Dnipro, e “a destra – aveva detto – prevediamo di ripristinarlo nella prima metà della giornata”. I danni alle infrastrutture necessarie a portare acqua potabile nelle case sono stati causati dai pesanti attacchi missilistici russi su Kiev.
 

Ambasciatori G7: “Sconvolti da attacchi russi contro sistema energetico”

Gli ambasciatori dei Paesi del G7 a Kiev hanno espresso “indignazione” per gli attacchi missilistici della Russia al sistema energetico ucraino. “Siamo sconvolti – scrivono in una dichiarazione ufficiale pubblicata su Twitter – dai continui attacchi russi al sistema energetico ucraino durante questi 9 mesi di aggressione su vasta scala” che Mosca sta conducendo contro l’Ucraina. “Siamo con gli ucraini – aggiungono – condividendo il loro dolore per le vite innocenti perse e affrontiamo con loro la mancanza di acqua e luce”.

(ansa)

Mosca, Kiev può fermare sofferenze esaudendo nostre richieste

Il Cremlino, dopo i raid di ieri che hanno lasciato al buio l’Ucraina, ha dichiarato che il governo di Kiev ha la possibilità di “mettere fine alle sofferenze della popolazione civile” soddisfacendo “i requisiti della Russia”. Lo riporta la Tass.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha negato che le truppe russe abbiano colpito “infrastrutture sociali” nei loro bombardamenti. Secondo le autorità ucraine, almeno sette civili sono stati uccisi nei raid che hanno provocato gravi blackout lasciando senza elettricità, acqua e riscaldamento vaste aree del Paese.

Cremlino, stop greggio e gas per chi aderisce a price cap

Su istruzioni del presidente Vladimir Putin, la Russia non fornirà più petrolio e gas ai Paesi che aderiranno al price cap. Lo ha fatto sapere il Cremlino, citato dalla Tass.

(ansa)

Francia: crimine di guerra privare popolazione di energia e acqua

La Russia sta “ovviamente commettendo crimini di guerra” in Ucraina, perché i massicci bombardamenti di mercoledì “non hanno perseguito alcun obiettivo militare”. È quanto denuncia il ministero degli Esteri francese. “La Francia – si legge in una nota – condanna con la massima fermezza i massicci bombardamenti lanciati dalla Russia il 23 novembre contro Kiev, Lviv e diverse altre città ucraine”. Colpire la popolazione “alle sogli dell’inverno riflette il chiaro desiderio russo di far soffrire il popolo ucraino, di privarlo di acqua, calore ed elettricità per minare la sua resilienza”. Il presidente francese Emmanuel Macron mercoledì su Twitter aveva dichiarato che “qualsiasi attacco contro le infrastrutture civili costituisce un crimine di guerra e non può rimanere impunito”. L’espressione “crimini di guerra” era stata utilizzata a ottobre anche dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite. Lunedì, invece, erano stati gli Usa a denunciare i “crimini di guerra sistemici” da parte della Russia.

Kiev, c’è rischio reale di disastro nucleare e radioattivo

“I regolamenti delle centrali nucleari, dotate di sistemi di sicurezza affidabili, prevedono la disconnessione automatica dalla rete elettrica (in caso di necessità, ndr). Tuttavia, questo non dovrebbe essere rassicurante: c’è un reale pericolo di un disastro nucleare e radioattivo a seguito dei bombardamenti e c’è un enorme rischio di danni alle centrali nucleari”: lo afferma Petro Kotin, il presidente dell’operatore Energoatom dopo che ieri è stata attivata la protezione di emergenza presso le centrali nucleari ucraine. Lo riporta Unian.

Ungheria: Parlamento europeo, resistere a pressioni per sblocco fondi Ue

Resistere alle pressioni che l’Ungheria esercita bloccando decisioni cruciali dell’Ue, come quella sul pacchetto di aiuti all’Ucraina da 18 miliardi di euro e l’accordo sulla global minimum tax: è la richiesta del Parlamento europeo a Commissione e Consiglio Ue contenuta in una risoluzione adottata con 416 voti favorevoli, 124 contrari e 33 astenuti. Questo “abuso” della regola del voto all’unanimità, si legge nel testo, non dovrebbe “avere alcun impatto” sulle decisioni riguardanti il piano di ripresa dell’Ungheria e il meccanismo di condizionalità sullo Stato di diritto.

Sindaco Leopoli: “Combattiamo perché nostro popolo possa respirare”

“Le città ucraine e i loro sindaci lottano per l’Ucraina libera. Togliere la libertà è come togliere l’ossigeno e noi combattiamo perché il nostro popolo possa respirare. Molti sindaci sarebbero venuti volentieri con me, ma non possono perché vivono nelle città bombardate”. Lo ha detto il sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj, intervenendo alla XXXIX Assemblea nazionale dell’Anci in corso a Bergamo.

Via libera Parlamento europeo a piano prestiti 18 mld euro

Il Parlamento europeo ha approvato il paccheto di prestiti Ue per il 2023 da 18 miliardi di euro. I voti favorevoli sono stati 507, i contrari 38 e gli astenuti 26. “A velocità record, il Parlamento europeo ha appena approvato 18 miliardi di euro affinchè l’Ucraina sopravviva alla guerra e inizi la sua ricostruzione. A 9 mesi dall’inizio della guerra indiscriminata del Cremlino, il nostro sostegno all’Ucraina non fa che aumentare. Non ci spostiamo”, ha dichiarato in un tweet la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Zelensky a Osce: “Serve pressione costante su Russia”

È necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per esercitare pressioni sullo Stato terrorista russo per “fermare l’elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace”: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso all’apertura della 20esima sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Lo riporta Ukrinform. Zelensky ha espresso gratitudine alla presidenza dell’Assemblea per il lavoro coscienzioso nelle commissioni e a livello di delegazioni nazionali, per tutto ciò che serve “a proteggere i nostri valori e contribuisce a isolare la Russia”, ha detto Zelensky. Per fermare l’elenco dei mesi di guerra e iniziare a contare gli anni di pace, è necessario utilizzare tutte le opportunità nazionali e internazionali per fare pressione sullo Stato terrorista, ha sottolineato il presidente ucraino: “Siate leader in questo senso e siate leader nel movimento verso la pace”, ha detto. La 20esima sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare dell’Osce è iniziata oggi nella sede del Parlamento polacco a Varsavia e durerà fino al 26 novembre.

Mosca: “Aiea sa chi bombarda Zaporizhzhia ma non può dirlo”

Gli inviati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) presenti nella centrale di Zaporizhzhia “sanno molto bene da dove vengono i bombardamenti“, cioè dalla parte ucraina, ma il direttore generale Rafael Grossi non può dirlo a causa dei limiti al suo mandato. Lo afferma Mikhail Ulyanov, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna, come appunto l’Aiea. “È tempo – ha detto Ulyanov in un’intervista all’agenzia Ria Novosti – di chiamare le cose con il loro nome. Quattro rappresentanti dell’Aiea si trovano nell’impianto e sanno molto bene da dove arriva il fuoco. Ma il direttore generale ha finora evitato di fare dichiarazioni chiare, forse per mancanza di funzioni (di questo tipo) ne suo mandato”.

Mosca: “Non abbiamo attaccato Kiev ieri, erano missili ucraini”

Le forze russe non hanno compiuto alcun attacco su Kiev ieri, e le distruzioni sono state “causate dalla caduta di missili ucraini” del sistema di difesa. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass.

Tajani, difesa valori ha prezzo che non posso pagare famiglie e imprese

“Sappiamo bene che la difesa dei valori ha un prezzo, però non vogliamo che a pagarlo siano famiglie e imprese in maniera troppo gravosa. Ecco perché la manovra dedica gran parte dei mezzi a disposizione al loro sostegno”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani, a margine del suo intervento all’Assemblea Nazionale Anci, in corso a Bergamo. Il ministro ha poi sottolineato che tutte le azioni intraprese in questi mesi di conflitto “servano per portare alla pace:
difendere l’Ucraina significa permettere all’Ucraina di non essere sconfitta. Significa quindi poter avere seduti allo stesso tavolo ucraini e russi”. “Il nostro obiettivo è la pace, ma deve essere giusta. Non può esserci pace se l’Ucraina viene invasa dai russi perché quella è resa”, ha concluso Tajani.

(ansa)

Kiev: ricollegate alla rete elettrica tre centrali nucleari

Le tre centrali nucleari ucraine di Rivne, Pivdennoukrainska e di Khmelnytsky sono state ricollegate alla rete elettrica dopo essere state disabilitate il giorno prima a seguito di massicci attacchi russi. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia ucraino, Herman Halushenko, nel corso di una diretta televisiva. “Dopo i massicci bombardamenti di ieri, gli specialisti sono stati in grado di ricollegare tre centrali nucleari alla rete elettrica al mattino”, ha detto Halushenko, specificando che queste strutture dovrebbero iniziare a fornire elettricità “entro stasera”. Il ministro ha aggiunto che tutte le infrastrutture critiche del Paese sono già state ripristinate. “Se non ci saranno nuovi bombardamenti, allora entro la fine della giornata saremo in grado di ridurre significativamente il deficit nel sistema energetico, e questo dara’ l’opportunita’ di passare a interruzioni pianificate”, ha concluso Halushenko.

 

Kiev: Mosca ha finora perso 85720 uomini

La Russia ha perso nell’ultimo giorno 310 uomini, facendo salire a 85.720 le sue perdite dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che però non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 85,720 uomini, 2.898 carri armati, 5.837 mezzi corazzati, 1.889 sistemi d’artiglieria, 395 lanciarazzi multipli, 209 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 278 aerei, 261 elicotteri,  4.400autoveicoli, 16 unità navali e 1.547 droni.

Aperti in Ucraina 3700 rifugi contro il freddo e i black out

Da oggi in Ucraina sono stati aperti più di 3.700 “punti di invincibilità”, rifugi dotati di riscaldamento, acqua, internet e prima assistenza che possono ospitare dalle 40 alle 500 persone aiutandole a sopravvivere ai blackout ormai quotidiani causati dai bombardamenti russi. Lo ha riferito l’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky sul canale Telegram.
Nella sola Kiev i punti aperti sono circa 500 e si potrà stare senza limiti di tempo. Tutte queste strutture sono fornite dei principali servizi di base: elettricità, riscaldamento, acqua, telefonia mobile, Internet via Starlinks, primo soccorso, stanze per mamme e bambini.

Un edificio colpito a Vyshhorod, non lontano da Kiev

Un edificio colpito a Vyshhorod, non lontano da Kiev (ansa)

La Duma russa approva una legge contro la “propaganda Lgbt”

La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha approvato una legge che vieta la propaganda Lgbt in Russia. Lo riferisce la Tass. La legge prevedee multe fino a 10 milioni di rubli “per la propaganda LGBT, cambio di genere e pedofilia”.

L'edificio della Duma a Mosca

L’edificio della Duma a Mosca (ansa)

Kiev: 440 i bambini uccisi nel conflitto

Sono almeno 440 i bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione da parte delle forze russe: è quanto emerge dai dati forniti dalle Procure per i minorenni, secondo quanto riporta Ukrinform. Allo stesso tempo, il bilancio dei bambini feriti è salito a 847. Il servizio stampa dell’Ufficio del difensore civico ha reso noto su Facebook che ad oggi i bambini considerati dispersi sono 323, mentre quelli che sono stati portati in Russia sono 11.461; 7.718 quelli che sono stati ritrovati.

Sindaco Kiev, 70 per cento città è ancora in blackout

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che il 70% della capitale ucraina è ancora privo di energia, l’approvvigionamento idrico invece è stato parzialmente ripristinato sulla riva sinistra della città. “Sulla riva destra abbiamo in programma di ripristinarlo nella prima metà della giornata” ha scritto sul suo canale Telegram il primo cittadino di Kiev.
 

Cina: dialogo e negoziati unica via da seguire
 

In Ucraina “il dialogo e i negoziati sono l’unica via da seguire. Le parti dovrebbero iniziare un’interazione diretta, tornare ai negoziati diplomatici il prima possibile”. Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu Geng Shuang, vice rappresentante permanente di Pechino presso l’Onu. Lo riportano i media ucraini. “Invitiamo ancora una volta le parti a mostrare moderazione, in modo che le loro azioni non intensifichino lo scontro”, ha aggiunto.

Mosca, colpiamo infrastrutture in risposta a ‘pompaggio’ armi occidentali

“Stiamo colpendo le strutture infrastrutturali in Ucraina in risposta al ‘pompaggio’ di questo Paese con armi occidentali e agli sconsiderati appelli di Kiev per una vittoria militare sulla Russia”. Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il rappresentante permanente della Russia presso l’Onu, Vasily Nebenzya, secondo quanto riporta Ria Novosti. Secondo il diplomatico russo “indebolire la capacità di combattimento dell’esercito ucraino, che minaccia la sicurezza e l’integrità territoriale della Russia, è uno degli obiettivi dell’operazione speciale, e sarà attuato con metodi militari”.

 

Mosca: vittime civili causate da missili difesa aerea di Kiev
 

 “I danni agli edifici residenziali e le vittime tra la popolazione civile si verificano per colpa della difesa aerea ucraina, che non si trova alla periferia delle città, ma proprio al centro”. Lo ha detto sempre Nebenzya. Secondo il diplomatico russo missili ucraini o loro frammenti “sono andati fuori strada” colpendo obiettivi ai quali la Russia “non mirava”.

 

Mosca: avanti fino a quando Kiev non avrà posizione negoziale realistica
 

“La Russia continuerà a limitare le capacità militari dell’Ucraina finché Kiev non assumerà una posizione negoziale realistica per cercare di risolvere i problemi che ci hanno costretto ad avviare l’operazione militare speciale”. Lo ha detto nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il rappresentante permanente della Russia presso l’Onu, Vasily Nebenzya. Lo riporta la Tass.

Zelensky all’Onu accusa Mosca crimini umanità: “Risponde con missili a piano di pace”
 

Zelensky ha accusato la Russia, davanti al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, di compiere un “crimine contro l’umanità”.
In collegamento video da Kiev, Zelensky ha parlato nel corso di un riunione d’emergenza che lui stesso aveva chiesto. Zelensky ha invitato i rappresentanti dell’Onu a recarsi in Ucraina per vedere i danni inferti dalla Russia alle infrastrutture del Paese. “Mentre l’Ucraina propone un piano di pace in dieci punti, la Federazione Russa risponde con i missili”.

(ansa)





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