VenomSoftX: l’estensione Chromium che sottrae password e criptovalute


VenomSoftX: l’estensione Chromium che sottrae password e criptovalute


Sono emersi nuovi dettagli su VenomSoftX, un’estensione malevola dei browser Chromium in grado di ottenere password, criptovalute e contenuti copiati mentre gli utenti navigano sul web. I primi a individuarla, nel 2020, sono stati i due ricercatori di sicurezza Cerberus e Colin Cowie. Oggi Avast ha pubblicato alcuni dettagli in più sul funzionamento della minaccia.

VenomSoftX

L’estensione viene installata da ViperSoftX, un malware per Windows, che agisce come un Remote Access Trojan basato su Javascript. Essa è in grado di accedere a ogni pagina visitata dall’utente, sottrarre credenziali e contenuti copiati dall’utente ed eseguire attacchi man-in-the-browser per attuare il cryptocurrency swapping. Si tratta di una pratica che consiste nello scambiare due criptovalute per modificarne il valore e poi, in molti casi, sottrarle al proprietario.

Lo stesso ViperSoftX è in grado di ottenere il nome del computer e lo username utente, oltre a informazioni sul sistema operativo e su eventuali antivirus installati e attivi. L’estensione, attiva dal 2019, finora ha rubato circa 130.000 dollari in criptovalute.

VenomSoftX si installa sui browser basati su Chromium (Chrome, Brave, Edge, Opera) fingendosi un’estensione lecita; i ricercatori hanno individuato il malware dietro nomi come Google Sheets 2.1 o Update Manager. L’estensione si inserisce nelle chiamate alle API del server di criptovalute per direzionare la richiesta verso l’attaccante, inviando a lui i soldi, oppure modificando il body della risposta dal server.

VenomSoftX

Dal momento che le transazioni sulle blockchain sono irreversibili, quando l’utente si accorge di operazioni sospette sul suo portafoglio è ormai troppo tardi per annullare i pagamenti e bloccare gli attaccanti. VenomSoftX può anche modificare l’HTML di una pagina web per mostrare all’utente il proprio portafoglio durante le operazioni di manipolazione del suo contenuto. Oltre a ciò, per il dominio “Blockchain.info”, l’estensione cerca di rubare username e password dell’utente.

 



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