Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi


Il presidente e la premier finlandesi firmano un documento congiunto con il quale si dicono favorevoli all’ingresso del loro Paese nella Nato, anche se per arrivare all’inizio del processo di adesione serviranno altri passaggi formali. Per Mosca l’ingresso nell’Alleanza “è una minaccia per la Russia”. Comunque, nei prossimi giorni anche la Svezia potrebbe decidere la medesima scelta. Intanto, sul fronte bellico potenti esplosioni a Mykolaiv, di missili nella regione di Karkiv, in quella di Poltava, 18 cadono vicino Zaporizhzhia. Una nuova offensiva è partita ad Azovstal, dove i civili sono stati tutti evacuati e il comandante dei marines di Mariupol chiede aiuto a Musk. Kiev rivendica di avere il controllo di 1.200 chilometri di frontiera, due terzi dei quali al confine con la Russia, a cui il governo della regione di Kherson intende chiedere l’annessione. Kiev resiste al sud, intercettato missile su Odessa. Il ministro degli esteri russo Lavrov dice che il Cremlino non vuole una guerra in Europa e spera che l’Occidente “smetta di spingere per un ordine mondiale dominato solo dagli Usa”. La Gran Bretagna assicura assistenza militare diretta a Svezia e Finlandia in caso di attacco. Telefonata Scholz-Zelensky, con Berlino che promette altro sostegno. Draghi conclude la sua missione a Washington: “La Russia non è più Golia, la pace non sia imposta”. E, premiato per “la leadership”, lancia la proposta di un piano per la ricostruzione del Paese. Biden: “Non ci aspettavamo tanta incompetenza tra i militari russi”, ma l’intelligence Usa frena sul tipo di informazioni da convidere con l’esercito ucraino per evitare l’escalation della tensione fra le due potenze nucleari.

Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi

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12.42 Ucraina, la Snam assicura che i flussi di gas dalla Russia continuano senza interruzioni

“Al momento i flussi dalla Russia continuano senza interruzioni, ma l’incertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti hanno innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio”. Così Snam nella nota che comunica i risultati del i trimestre. Le stime più recenti sull’evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l’anno in corso “prevedono una flessione rispetto al 2021, in particolare per l’effetto dell’aumento dei prezzi energetici nel settore industriale e per temperature attese meno rigide rispetto a quelle registrate nel 2021”, segnala Snam.
La società “non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in joint venture, in società russe”, ricorda la nota.

11.55 Mosca: ingresso Finlandia nella Nato una minaccia per la Russia

L’ingresso della Finlandia nella Nato sarà “sicuramente” una minaccia per la Russia. Questo il commento del Cremlino, alla luce delle dichiarazioni di Helsinki sulla volontà di aderire all’Alleanza atlantica, con la decisione ufficiale attesa per domenica. La risposta di Mosca “dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell’Alleanza ai confini” russi. Lo ha aggiunto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. La Russia, ha comunque aggiunto Peskov, “adotterà le necessarie misure per garantire la propria sicurezza”.

Soldati finlandesi durante una esercitazione

Soldati finlandesi durante una esercitazione (afp)

11.40 Il Kosovo presenta domanda di adesione al Consiglio Ue, si alza la tensione anche nei Balcani

Il Kosovo ha presentato oggi la domanda di ammissione al Consiglio d’Europa. Lo ha detto il presidente serbo Aleksandar Vucic, che ha annunciato per domani una riunione straordinaria del Consiglio per la sicurezza nazionale. “Ho ricevuto la notizia che il cosiddetto Kosovo, ad opera della ministra degli esteri Donika Gervalla, ha presentato ufficialmente la richiesta di adesione al Consiglio d’Europa”, ha detto Vucic parlando ai giornalisti a margine dell’inaugurazione oggi a Belgrado del Salone dell’automobile.
Con ciò, ha aggiunto, “Pristina ha mostrato di violare brutalmente tutti gli accordi conclusi finora, oltre alla risoluzione 1244 dell’Onu”. La risposta di Belgrado sarà razionale ma ferma, e a questo riguardo è stato convocato per domattina il Consiglio per la sicurezza nazionale, ha sottolineato.

La notizia è destinata a far crescere il livello di tensione ad Est, già alta per la guerra in Ucraina. Con tutta probabilità Belgrado riprenderà con forza l’azione diplomatica volta a convincere altri Paesi a revocare il loro ‘sì’ all’indipendenza del Kosovo. Finora sono stati 18 i Paesi che hanno rivisto la loro posizione. Ieri un consigliere del premier kosovaro Alboi Kurti aveva detto che le possibilità di adesione di Pristina al Consiglio d’Europa sono molto buone dopo l’esclusione della Federazione russa, e che sarebbero già assicurati i voti richiesti dei due terzi dei Paesi.
Il Kosovo, che ha proclamato l’indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008, non fa parte della Nazioni Unite, e finora lo hanno riconosciuto un centinaio di Paesi sul totale di 193 Stati rappresentati all’Onu. Il numero varia a seconda dei conteggi portati da Pristina o da Belgrado. Oltre che dalla Serbia, il Kosovo non è riconosciuto da Russia e Cina, entrambe membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu, e da cinque Paesi Ue – Spagna, Grecia, Romania, Cipro e Slovacchia. Riconoscono Pristina gli Usa, l’Italia e tutti gli altri principali Paesi occidentali. 

11.25 Finlandia nella Nato, Danimarca ed Estonia favorevoli

La Danimarca e l’Estonia, entrambi membri della Nato, accoglierebbero favorevolmente l’adesione della Finlandia all’Alleanza: lo hanno affermato in messaggi via Twitter le premier danese ed estone, Mette Frederiksen e Kaja Kallas. Lo riporta la Cnn. “Forti messaggi dal presidente e dalla premier finlandese. La Danimarca ovviamente accoglierà calorosamente la Finlandia nella Nato. Rafforzerà la Nato e la nostra sicurezza comune. DK farà di tutto per un rapido processo di adesione dopo la domanda formale”, ha scritto la premier danese Mette Frederiksen.
L’Estonia sostiene “un rapido processo di adesione” affinché la Finlandia entri nella Nato, ha scritto la premier estone Kaja Kallas, aggiungendo che la potenziale domanda della Finlandia avrà il “pieno sostegno” del Paese. 

 

11.15 Onu: scioccante la portata delle uccisioni illegali in Ucraina 

La portata delle uccisioni illegali in Ucraina da parte delle forze russe è “scioccante”: lo ha detto oggi l’Alto Commissario dell’Onu per i Diritti umani, MIchelle Bachelet, secondo quanto riporta il Guardian. Bachelet ha ricordato che nelle ultime settimane sono stati recuperati mille corpi nell’area della capitale Kiev, aggiungendo che molte delle violazioni che sta verificando dall’invasione russa potrebbero equivalere a crimini di guerra. “La portata delle uccisioni illegali, compresi gli indizi di esecuzioni sommarie nelle aree a nord di Kiev, è scioccante”, ha affermato Bachelet al Consiglio per i diritti umani.

 

10.58 Mosca: se la Nato arma Kiev, sale rischio scontro nucleare

“Riempire l’Ucraina di armi dei Paesi Nato, addestrare le sue truppe all’uso di equipaggiamenti occidentali, schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini aumenta la probabilità di un conflitto aperto e diretto tra Russia e Nato”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev, secondo quanto riportano Tass e Interfax, aggiungendo che “un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti”. 

 

10.42 Anche la Svezia verso l’ingresso nella Nato 

Il governo svedese ha convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo per prendere una decisione formale sulla domanda di adesione alla Nato.
Immediatamente dopo l’incontro, a meno di imprevisti, verrà presentata la domanda. Lo scrive il quotidiano svedese Expressen, che cita fonti anonime.

D’altra parte, il governo svedese deciderà presto sulla sua candidatura alla Nato. Infatti, lo ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri di Stoccolma, Ann Linde, facendo riferimento all'”importante messaggio” di oggi “dal presidente finlandese Sauli Niinisto e dalla premier Sanna Marin”. “La Finlandia è il partner più prossimo della Svezia nella sicurezza e nella difesa e abbiamo bisogno di tenere conto delle valutazioni della Finlandia”, ha aggiunto Linde, “la Svezia deciderà dopo che sarà presentata la relazione delle consultazioni sulle politiche di sicurezza”.

10.25 Il ministro degli Esteri ucraino chiede all’Ue di “riservare un posto per il suo Paese”

Il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba chiede all’Ue “di riservare un posto per l’Ucraina”. È quello che ha detto rispondendo ad un’intervista della tv Ard a Berlino, dove è arrivato oggi per partecipare al G7 dei ministri degli Esteri nello Schleswig-Holstein. “Noi non parliamo di un ingresso veloce come membri dell’Ue, ma riteniamo molto importante che all’Ucraina venga riservato un posto”. Ed ha concluso: “Sentiamo dire tante volte che l’Ucraina appartiene all’Europa”. 

10.00 A Mariupol i russi bloccano le uscite dai sotterranei delle acciaierie Azovstal 

Le truppe russe stanno bloccando le uscite dai passaggi sotterranei dell’impianto Azovstal di Mariupol. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform. “L’obiettivo principale dell’esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei, che sono stati indicati al nemico da un traditore. Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l’eroismo dei difensori di Mariupol”, ha scritto Andriushchenko. 

9.38 Russia, un morto nell’esplosione in una base militare dell’Est

Un morto e sette feriti è il bilancio di un’esplosione avvenuta in una base militare russa nell’Estremo Oriente mentre venivano scaricate delle munizioni.
Lo riferisce la Tass, citando una fonte dei servizi di soccorso. L’esplosione è avvenuta nella località di Teysin, situata nel distretto di Amur della regione di Khabarovsk. Ne è seguito un incendio di vaste proporzioni. 

9.22 Ucraina, il presidente e la premier finlandesi favorevoli all’adesione alla Nato

Il presidente finlandese Sauli Niinisto e la premier Sanna Marin con una dichiarazione annunciano il loro appoggio all’adesione del Paese alla Nato, aprendo la strada all’espansione dell’Alleanza nel mezzo della guerra in Ucraina.

L’annuncio significa che la Finlandia è praticamente certa di effettuare la richiesta di adesione anche se rimangono alcuni passaggi prima che il processo di domanda possa iniziare. La vicina Svezia dovrebbe decidere di entrare a far parte della Nato nei prossimi giorni. “L’adesione alla Nato rafforzerebbe la sicurezza della Finlandia”, hanno detto i due in una nota congiunta. “La Finlandia deve presentare domanda per l’adesione alla Nato senza indugio e ci auguriamo che i passi a livello nazionale ancora necessari per prendere questa decisione vengano presi rapidamente entro i prossimi giorni”.

Il segretario generale della Nato e il presidente finlandese

Il segretario generale della Nato e il presidente finlandese (afp)

 

9.14 Ucraina, la Siemens chiude le attività in Russia con un impatto di 0,6 miliardi di euro

Siemens annuncia l’avvio di un “ordinato processo” per chiudere le sue attività in Russia, con un impatto di 0,6 miliardi di euro sui conti del trimestre, chiuso con un utile di 1,2 miliardi di euro, praticamente dimezzato rispetto ai 2,39 miliardi dello stesso periodo di un anno fa. “Ci uniamo alla comunità internazionale nel condannare la guerra in Ucraina e siamo focalizzati nel sostenere i nostri dipendenti e nel fornire aiuto umanitario. Oggi annunciamo la decisione di realizzare un ordinato processo per chiudere le nostre attività industriali in Russia”, ha dichiarato Roland Busch, presidente e ceo di Siemens. 

9.00 Mosca: sventati attentati a Kursk organizzati da 007 di Kiev

Secondo le prime frammentarie notizie che arrivano da Mosca, sarebbero stati sventati degli attentati a Kursk, nella città che si trova a 152 chilometri a Nord di Belgorod ed a circa 580 a sud della Capitale russa. L’Fsb, il Servizio Federale per la Sicurezza russo, ha reso noto di aver arrestato un residente della regione di Kursk che stava preparando l’attacco in accordo con i servizi segreti ucraini. Lo riporta la Tass. “Il detenuto ha confessato, annunciando la sua intenzione di partire per l’Ucraina dopo aver commesso il crimine”, ha spiegato l’Fsb in un comunicato.

08.26 Kiev: bombe a grappolo e al fosforo su Dnipropetrovsk

Le truppe russe hanno bombardato per tutta la notte il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest dell’Ucraina, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo. Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform.

08.08 Il bilancio delle vittime civili secondo l’Onu

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha registrato 7.256 vittime civili, fra morti e feriti, in Ucraina a seguito della guerra con la Russia. In particolare, l’Onu ha potuto confermare 3.496 morti e 3.760 feriti dal 24 febbraio alla mezzanotte del 10 maggio.

Molinari: “L’incontro Biden-Draghi pone le premesse della soluzione diplomatica”


08.05 Cnn: video di soldati russi che sparano su civili

Un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di una concessionaria di automobili alle porte di Kiev pubblicato dalla Cnn mostra cinque soldati russi che fanno irruzione e sparano senza motivo su due civili disarmati vicino all’ingresso dell’attività commerciale. I due sono morti. Un procuratore ucraino ha dichiarato di avere aperto un’indagine per crimini di guerra dopo avere visto il video ottenuto dalla Cnn. Le immagini risalgono al 16 marzo, il luogo è la strada principale verso la capitale ucraina, dove ci sono stati pesanti combattimenti in quei giorni.

08.00 Kiev: attacchi su regione Chernihiv, ci sono morti

08.Nella notte un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky nella regione di Chernihiv, nel nord est dell’Ucraina. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Chernihiv Vyacheslav Chaus su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Nella notte sulla città di Novgorod-Siversky, i russi hanno sferrato diversi attacchi aerei su infrastrutture critiche”, tra cui scuole, ha detto Chaus precisando che ci sono morti e feriti. Sono stati inoltre danneggiati edifici amministrativi ed abitazioni.

07.56 Gb: ritiro russo da Kharkiv è ammissione limiti

Il ritiro delle forze russe dalla regione di Kharkiv è una tacita ammissione dell’incapacità della Russia di conquistare città chiave dell’Ucraina dove si aspettavano una resistenza limitata da parte della popolazione. Lo si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica secondo cui le truppe di Mosca a Kharkiv hanno subito pesanti perdite.

07.25 Kiev: bombe su regione Dnipropetrovsk, 1 morto

Un bombardamento russo sulla regione di Dnipropetrovsk, nel sud dell’Ucraina, ha provocato un morto e un ferito. Lo fa sapere il governatore dell’oblast Valentyn Reznichenko su Telegram, secondo quanto riporta il Kyiv Independet. Nella prima mattinata di oggi le forze russe hanno aperto il fuoco contro la cittadina di Zelenodolsk, ha spiegato il governatore. Nell’attacco è stata distrutto un impianto della rete energetica.

07.12 Kiev fa saltare due ponti nel Lugansk per frenare i russi

L’esercito ucraino ha fatto saltare con degli esplosivi due ponti sul fiume Siversky Donets per frenare l’avanzata delle forze russe nel Lugansk. Lo riferisce il ministero della Difesa, che ha pubblicato alcune immagini satellitari che mostrano la distruzione dei ponti, nei pressi del villaggio di Bilohorivka.

L'infrastruttura abbattuta dagli ucraini

L’infrastruttura abbattuta dagli ucraini (reuters)

06.44 Kiev resiste al sud, intercettato missile su Odessa

“Nelle regioni di Mykolayiv e Kherson, il nemico continua a condurre operazioni militari sulla frontiera catturata. Le nostre unità non consentono agli invasori di attaccare o avanzare. Invece, l’uso efficace di armi missilistiche e di artiglieria ha eliminato 23 soldati russi, distrutto due carri armati nemici, due veicoli da combattimento della fanteria e un deposito di munizioni nella regione di Kherson”. Lo fa sapere il comando operativo Sud con un post su Facebook ripreso da  Ukrinform. “Il nemico ha lanciato nuovamente un attacco missilistico sulla regione di Odessa – aggiunge la nota – ma la risposta rapida e mirata delle unità di difesa aerea ucraine ha neutralizzato il missile. La flotta russa – ricorda Ukrinform – dispone di almeno una cinquantina di missili sempre pronti ad essere lanciati dalle navi.

05.20 Von der Leyen: Russia è minaccia all’ordine mondiale

La Russia è la “minaccia più diretta” all’ordine internazionale. Lo ha dichiarato a Tokyo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “La Russia oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la barbara guerra contro l’Ucraina e il preoccupante patto con la Cina”, ha detto dopo aver incontrato il primo ministro giapponese Fumio Kishida.

03.30 Wp: da Usa intelligence calibrata, evitare tensione con Mosca

Gli Stati Uniti stanno fornendo all’Ucraina armi e artiglieria. Ma anche molte informazioni di intelligence che rischiano di far irritare o provare Mosca. Proprio per evitare un’escalation della tensione fra le due potenze nucleari, riporta il Washington Post, l’intelligence fornita deve rispettare due divieti. Il primo è non fornire informazioni dettagliate che aiuterebbero Kiev a uccidere figure russe di leadership, quali ad esempio il capo di stato maggiore Valery Gerasimov o il ministro della Difesa Sergei Shoigu. Il secondo è il divieto di fornire informazioni di intelligence che potrebbero aiutare l’Ucraina ad attaccare target russi fuori dai suoi confini.

02.40 Draghi: la guerra ha unito Usa e Ue, e ha isolato la Russia

“L’invasione russa dell’Ucraina ha causato quello che chiamiamo un cambio di paradigma nella geopolitica. Ha rafforzato i legami tra l’Ue e gli Stati Uniti, ha isolato Mosca, ha sollevato profonde domande per la Cina. Questi cambiamenti sono ancora in corso, ma una cosa è certa: sono destinati a rimanere con noi per molto, molto tempo”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, in un passaggio del suo intervento all’Atlantic Council.

2.30 Ucraina: 18 missili russi colpiscono vicino a Zaporizhzhia: un morto

L’eservito russo ha lanciato 18 missili contro Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il governatore dell’Oblast di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha scritto su Telegram che i missili sono stati lanciati contro aree residenziali della città. Yuri Karapetyan, sindaco di Komyshuvakha, ha invece fatto sapere che una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e circa 60 case sono state danneggiate.

02.28 Zelensky: difendere Ucraina è difendere Europa e Ue

“C’è chi è morto difendendo la nostra terra e difendere la nostra terra vuol dire difendere anche l’Europa”, ha detto Zelensky intervenendo con un videomessaggio alla serata di gala dell’Atlantic Council in corso a Washington e che ha visto premiati, tra gli altri, il premier Mario Draghi e il numero uno di Eni Claudio De Scalzi. “Gli ucraini difendono la nostra terra e tutto il mondo. Ringraziamo per il sostegno e welcome to Ukraine”.

02.15 Ucraina, chiesto aiuto a Elon Musk per evacuazione Azovstal

Il comandante dei marines ucraini che difendono Mariupol, Serhiy Volyna, si è rivolto su Twitter a Elon Musk per chiedere aiuto per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal. “Dicono che sei stato teletrasportato da un altro pianeta per insegnare alle persone a credere nell’impossibile, aiutaci a uscire da Azovstal in un Paese terzo. Se non tu chi?”. Kiev offre ai russi di scambiare i militari ucraini gravemente feriti che rimangono ad Azovstal con militari russi prigionieri ma non c’è ancora nessun accordo. Le trattative sono in corso.

01.53 Draghi: “Ucraina ha bisogno di piano Marshall” 

“L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”: lo ha proposto il premier Mario Draghi nel suo discorso per il premio dell’Atlantic Council a Washington (leggi per approfondire). La guerra in Ucraina “minaccia la nostra prosperità e la nostra sicurezza energetica. Ma come ha fatto tante volte nella sua grandiosa storia – ha detto il premier – l’Italia ha ripreso slancio e siamo pronti a fare la nostra parte con gli europei e con gli alleati transatlantici per andare oltre questo momento tragico e ripristinare la pace”.

“Dobbiamo continuare a sostenere il coraggio degli ucraini che combattono per la loro libertà e per la sicurezza di tutti noi – ha sottolineato Draghi – dobbiamo continuare a infliggere costi alla Russia, muovendoci rapidamente con il nostro ultimo pacchetto di sanzioni. Ma dobbiamo anche fare tutto il possibile per raggiungere un cessate il fuoco e una pace duratura. Spetterà agli ucraini decidere i termini di questa pace, e a nessun altro. Nel frattempo, dobbiamo prepararci per il mondo in cui vivremo domani. Dobbiamo essere pronti a continuare a stare con l’Ucraina molto tempo dopo la fine della guerra. La distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario. L’Ucraina avrà bisogno di un Piano Marshall, proprio come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti. E dovremo garantire che le sue istituzioni democratiche rimangano forti, stabili, vivaci. L’Ucraina è nostra amica. L’Ucraina rimarrà nostra amica”.

01.45 Biden: analisti sorpresi da incompetenza forze russe

Gli analisti militari di tutto il mondo sono rimasti “sorpresi dall’incompetenza” delle forze russe. Lo ha detto il presidente Joe Biden nel corso di un evento di raccolta fondi, secondo quanto riportato dai giornalisti al suo seguito.

01.38 Usa: standing ovation per Zelensky ad Atlantic Council

Applausi e standing ovation per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla serata dell’Atlantic Council a Washington, dove ha inviato un messaggio videoregistrato in occasione della premiazione del premier Mario Draghi per la sua leadership politica, insieme al ceo di Eni Claudio Descalzi per la sua leadership imprenditoriale.

01.12 Camera Usa approva 4 misure contro Russia e Bielorussia

La Camera americana ha approva 4 provvedimenti contro la Russia e la Bielorussia e a sostegno dell’Ucraina nonostante l’opposizione di alcuni repubblicani. La prima misura punta a escludere funzionari russi dalla partecipazione a incontri del G20, del comitato di Basilea per gli standard bancari e dal Financial Stability Board. Il secondo riguarda invece chiede la sospensione dei pagamenti multilaterali dovuti da Kiev, mentre il terzo chiarisce che le controllate estere di istituzioni americane devono rispettare le sanzioni imposte dall’amministrazione Biden a Russia e Bielorussia. Il quarto provvedimento vieta al Tesoro americano di prendere parte a transazioni che riguardano lo scambio di Special Drawing Rights, i diritti speciali di prelievo che sono la valuta del Fmi, controllati da Russia o Bielorussia.

00.33 “Raid nella regione di Kharkiv, almeno un morto”

Un attacco missilistico sulla regione orientale ucraina di Kharkiv ha provocato oggi la morte di un civile nella città di Lozova. Lo ha riferito il sindaco Serhiy Zelensky, citato dall’Ukrainska Pravda. Nei raid è stato anche distrutto un magazzino di prodotti agricoli.

00.24 Zelensky: nuovi fondi Usa sostegno a Ucraina e democrazia globale

“La Camera Usa ha votato per un nuovo e significativo pacchetto di sostegno al nostro Stato e alla democrazia globale. Quasi 40 miliardi di dollari. Una seconda votazione si terrà presto al Senato degli Stati Uniti. Questa decisione sarà poi firmata dal presidente Biden e avrà effetto. Sono grato al popolo americano e a tutti i nostri amici al Congresso e all’amministrazione per il loro sostegno”. Lo scrive Zelensky su Telegram.

00.20 Onu: nessuna possibilità immediata per un accordo di pace

“E’ chiaro per noi che, al momento attuale, non ci sono possibilità immediate di un accordo di pace o possibilità immediate di un cessate il fuoco globale”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, rispondendo a una domanda sulla guerra in Ucraina durante la visita al presidente austriaco Alexander Van Der Bellen.

L’incredibile volo della torretta di un tank russo colpito da un missile


00.18 Zelensky: la guerra finirà quando riprenderemo nostri territori e libertà

La guerra scatenata dalla Russia finirà quando l’Ucraina riguadagnerà i suoi territori, le sue persone, la pace, la libertà e il diritto di scelta. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione online con studenti delle università francesi, citato da Ukrinform. “Non abbiamo bisogno di troppo… Vogliamo riportare la pace nel nostro Paese, nella nostra terra”, ha detto.

00.05 Il vice comandante Azov: tutti i civili evacuati da acciaieria

Tutti i civili che si erano rifugiati all’interno dell’acciaieria Azovstal sono stati evacuati. Lo ha detto alla Cnn il capitano ucraino Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov, precisando che, a causa del costante bombardamento, è difficile fare una valutazione completa della situazione in tutta l’enorme struttura. “I civili di cui ci stavamo prendendo cura non sono più con noi. Sono riusciti a lasciare lo stabilimento”, ha spiegato. “Non posso dirlo con certezza, perché nessuna organizzazione internazionale in nessun momento è arrivata o ha avuto accesso per venire a valutare la situazione”, ha aggiunto.

00.01 Telefonata Scholz-Zelensky, Berlino promette altro sostegno

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per uno scambio su “altre possibilità molto concrete e pratiche di sostegno da parte della Germania all’Ucraina e hanno concordato di restare un contatto”. Lo riferisce in una nota diramata in serata il portavoce di Scholz, Steffen Hebestreit. Il Bundeskanzler ha ribadito al telefono che la Russia debba chiudere la guerra e ritirare le truppe rispettando l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina.



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