Mediolanum, stop Ue ad aumento quote di Berlusconi: Fininvest scatena i legali


Mediolanum, Tribunale Ue conferma lo stop della Bce alla partecipazione di Silvio Berlusconi

Il Tribunale dell’Ue ha confermato la decisione con la quale la Banca centrale europea aveva negato l’acquisizione di una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum da parte di Silvio Berlusconi. Il Tribunale ha ricordato che l’ex presidente del Consiglio italiano non soddisfaceva il requisito di onorabilità che si applica a chi detiene partecipazioni qualificate a causa della sua condanna nel 2013 per frode fiscale. Lo ha comunicato il Tribunale con una nota.

Fininvest contesta la decisione con cui la Corte di Giustizia dell’Ue ha confermato il no della Bce al mantenimento di una quota in Mediolanum eccedente il 9,99%. La holding della famiglia Berlusconi, spiega una nota, “non condivide le motivazioni del Tribunale europeo, ritenendole gravemente erronee in fatto e in diritto, e per questo motivo ha già dato mandato ai propri legali di impugnare la sentenza del Tribunale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea“. 

Fininvest ricorda che “fino alla pronuncia definitiva della Corte di giustizia dell’Unione europea, resta sospeso” il provvedimento con cui Bankitalia ha ordinato la vendita delle azioni eccedenti il 9,99% di Mediolanum.

 

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