Eurovision 2022 diretta prima semifinale



Si alza il sipario al PalaOlimpico di Torino per la 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Nella prima delle due semifinali (la seconda si terrà giovedì) si scontrano gli artisti e le band che rappresentano Albania, Lettonia, Lituania, Svizzera, Slovenia, Ucraina, Bulgaria, Olanda, Moldavia, Portogallo, Croazia, Danimarca, Austria, Islanda, Grecia, Norvegia e Armenia. Intanto, Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito entrano di diritto alla finale come paesi fondatori dell’Eurovision, e l’Italia anche con il ruolo di organizzatrice dell’evento per effetto della vittoria dei Maneskin lo scorso anno.

La scaletta della serata prevede dunque l’esibizione di 17 artisti di altrettanti Paesi. Passeranno il turno in dieci dopo il voto della giuria e il televoto di quanti seguiranno da casa. Si calcola che saranno in 200 milioni i telespettatori di fronte ai televisori collegati con le 50 dirette rilanciate dalle reti tv nel mondo.

Tifo da stadio per i Kalush Orchestra, i favoriti dall’Ucraina

Stefania è un brano in cui la Kalush Orchestra fa incontrare tradizione e modernità. Il rap interpretato in ucraino è certamente la sorpresa più incisiva del brano. L’uso di strumenti etnici arricchisce di sapori folk la loro esibizione, sottolineati anche dall’uso di abiti nazionali. Tifo da stadio, pubblico che batte le mani a tempo e tante bandiere della pace che sventolano.

Marius Bear, dall’edilizia alla canzone

Le note diffuse dalla produzione, che passano anche in sovraimpressione, ci informano che lo svizzero Marius Bear prima di dedicarsi alla canzone lavorava con i macchinari edili. Boys do cry è una ballata quasi natalizia interpretata con voce notevole anche se il brano manca di originalità.

I vegetariani dalla Lettonia

Ecco la band dalla Lettonia Citi Zeni che ci obbliga a fare un salto indietro nel tempo al funky e al rap old school degli anni Novanta per promuovere il vegetarianesimo. In Eat your salad cantano: “Mangia la tua insalata, salva il pianeta. Essere verdi significa anche essere sexy”. Classico pezzo spot costruito a tavolino con un’aria decisamente vecchio stile.

Al via lo show dell’Eurovision

Il volo del drone “Leo” ispirato a Leonardo Da Vinci introduce le telecamere nel PalaOlimpico. Un omaggio ideale a Luciano Pavarotti con le note di Vincerò, poi una chitarra rock per le note di Zitti e buoni dei Måneskin. Quindi i vocalizzi dell’ex X Factor Sherol Dos Santos e l’ingresso dei tre conduttori Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan. “Ciao Italia” grida la Pausini, “Ciao Torni” le fa eco Cattelan. Abbracci, gesti di incoraggiamento, quindi annunciano la prima concorrente, la cantante albanese Ronela Hajati, considerata la regina pop di Albania che propone Sekret, tra reggaeton alla moda e cadenze rap. Coreografia sexy-aggressiva da rivedere.

L’anteprima del 66esimo Eurovision Song Contest

Si inizia con l’anteprima affidata a Cristiano Malgioglio, Gabriele Corsi del Trio Medusa e Carolina di Domenico e con le immagini della vittoria dei Måneskin nell’edizione dello scorso anno dell’Eurovision svoltasi a Rotterdam e con quelle di Mahmood e Blanco al Festival di Sanremo, in gara a Torino proprio per effetto di quella vittoria. Con un in bocca al lupo per di Måneskin da Patti Pravo, Arisa e da tanti altri amici artisti italiani. I tre conduttori dell’anteprima condurranno poi la versione italiana del programma.

 

 



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