La Camera commemora Umberto Coldagelli. Verini (Pd): “Un rivoluzionario nel Palazzo”


Umberto Coldagelli aveva 90 anni. Ed è stato per trenta vice segretario della Camera dei Deputati. Oggi Valter Verini, del Pd, lo ha ricordato durante la seduta in aula. Dedicando un pensiero ” all’uomo che tanta parte della sua vita l’ha trascorsa a servire questa istituzione e a servire lo Stato”.  Entrato alla Camera per concorso “insieme a giovani di allora, come Antonio Maccanico, Andrea Manzella e Beniamino Placido  – ha continuato Verini -.  Qui ha ricoperto con preparazione e sobrietà e senso dello stato incarichi di responsabilità: capo della segreteria del presidente Ingrao  e vice segretario generale con la presidente Nilde Iotti. Si Deve a lui la creazione di un ufficio stampa e pubblicazioni moderno, passo fondamentale per la trasparenza degli atti di questa istituzione. sempre ispirato a valori”

E per raccontare meglio chi fosse Coldagelli, Verini cita un vecchio articolo di Repubblica pubblicato nel ’96.  Si intitolava ” ‘Un rivoluzionario nel Palazzo‘ e non fu casuale se nel ’56 fu tra i firmatari, insieme a cento intellettuali comunisti, del manifesto di condanna dell’invasione dell’Ungheria. Si laureò in Storia e Filosofia con Federico Chabod è stato studioso di Alexis de Tocqueville, a cui ha dedicato diverse pubblicazioni. Pensiero che lo ha sempre accompagnato nella difficoltà di far coincidere gli istituti della democrazia e il processo democratico. Gli interessi dell”Homo democraticus'”.



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