Ita, attacco dei dipendenti non assorbiti. Ma i manager vogliono maxi stipendi


Ita: Delta, nessun piano per investire nell’azienda

Delta Air Lines non ha intenzione di investire in Ita Airways. Lo ha detto in una intervista a Reuters l’amministratore delegato della compagnia aerea statunitense, Ed Bastian: “Non abbiamo piani per investire nell’azienda. Lavoriamo a un accordo di code-sharing”, ha affermato il manager. La compagnia aerea italiana nata dalle ceneri di Alitalia ha avviato colloqui informali con alcuni potenziali alleati, sia in Europa che oltreoceano, alla ricerca di una equity partnership.

Ita, i manager cercano maxi stipendi anche se c’è il rischio flop

Intanto, il Fatto Quotidiano scrive che “Ita Airways, alla faccia della legge istitutiva e nonostante la minuscola flotta di una cinquantina di aerei, le migliaia di dipendenti dell’ex compagnia di bandiera non assorbiti che stanno presentando due class action e i ricavi dei primi due mesi e mezzo di attività dimezzati dalla pandemia ad appena 86 milioni rispetto al piano industriale, è però già sulla rotta buona per diventare una fabbrica di mega-stipendi”.

In un articolo a firma di Nicola Borzi, si scrive che “il 31 gennaio il consiglio di amministrazione della società, interamente controllata dal ministero dell’Economia e da metà ottobre “subentrata nella discontinuità” ad Alitalia, discuterà per l’ennesima volta la nuova politica di remunerazione dei vertici. Tema che è all’or – dine del giorno dal 20 dicembre e che ha già causato notevoli malumori tra i consiglieri. Da un totale di 800mila euro approvato dall’azionista e da dividere tra il presidente e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini, i consulenti della società Mercer – selezionati dallo stesso Altavilla –hanno prima proposto un pacchetto da 2,1 milioni per il solo presidente, poi sono scesi a 1,5, adesso ne ipotizzano uno”.





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