Bankitalia, debito pubblico in calo: a novembre scivola sotto i 2.700 mld


Le entrate tributarie nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,9 miliardi di euro, in aumento del 3,2% sul 2020

Il debito pubblico italiano si allontana dai record dei mesi passati e si riporta sotto la soglia dei 2.700 miliardi di euro. In particolare, nel mese di novembre diminuisce di 16 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a  2.694,2. A ottobre era pari a 2.710,3 miliardi, mentre a settembre si attestava intorno ai 2.706,4 miliardi. A rivelarlo sono i dati diffusi dalla Banca d’Italia nel report “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

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La diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (25,2 miliardi, a 67,1), spiega Palazzo Koch, ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la riduzione del debito è riconducibile pressoche’ interamente alle Amministrazioni centrali; il debito delle Amministrazioni locali e degli Enti di previdenza e’ rimasto invece sostanzialmente stabile. Alla fine di novembre la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 24,9 per cento (0,4 punti percentuali in piu’ rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è lievemente aumentata, a 7,7 anni.

Secondo Mazziero Research “siamo entrati nella fase di diminuzione del debito che puntualmente ritorna ad ogni fine anno, stimiamo il debito a novembre al di sotto dei 2.700 miliardi (2.696 miliardi) con una possibile chiusura del 2021 tra 2.668 e 2.680 miliardi. Il debito torna a crescere da inizio 2022 sino a giugno portandosi tra 2.747 e 2.789 miliardi”. Gli analisti spiegano che “i finanziamenti dell’Unione Europea relativi al Pnrr introducono alcune incertezze legate all’utilizzo delle disponibilità liquide del Tesoro che potrebbero influenzare la precisione delle nostre previsioni”.

A novembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,9 miliardi, in aumento del 3,2 per cento (1,3 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2020. Nei primi undici mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 403,2 miliardi, in aumento del 10,9 per cento (39,5 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, afferma Bankitalia, tale incremento riflette l’effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali lo slittamento al 2021 di alcune imposte di competenza del 2020.

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