“Nemmeno Benito Mussolini arrivò a tanto” – Libero Quotidiano



Sul fronte no-vax, in primissima linea, c’è schierato ormai da tempo Gianluigi Paragone, leader di Italexit, partito che ormai si rivolge quasi solo ed esclusivamente alla frangia anti-siero. Recentemente, su Il Tempo, si è anche speso in una grottesca intemerata in cui affermava di mettere “il mio corpo” a disposizione della “battaglia contro l’obbligo“, aggiungendo che “la scienza dovrebbe studiarmi” perché è uno dei pochi che ancora non hanno contratto il virus. Sarà…

 



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E Paragone, nella serata di giovedì 13 dicembre, era ospite di Corrado Formigli a PiazzaPulita, in onda su La7. In studio il dibattito verteva sia sul Covid, sia sul Quirinale. Ed ecco che Formigli incalza e “stana” il no-vax Paragone: “Tu non voterai per il presidente della Repubblica, quindi?”, chiede a bruciapelo. “Eh, rischio…”, replica Paragone, subito interrotto da un fulminante Formigli: “Rischi in che senso?“. “Se mettono il super green pass…”.

 



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Ed ecco che Formigli lo interrompe una seconda volta: “Ma ti vai a vaccinare o sei già vaccinato?”. Ed ecco che il leader no-vax confessa: “No, non sono vaccinato. E rischio di non votare“. Poi, la grottesca sparata: “Guardate che bella questa democrazia. Lo posso dire? Neanche Benito Mussolini arrivò a tanto…“, conclude. E il riferimento è a Mario Draghi e al suo governo, ovviamente. Il meglio del peggio no-vax, da parte di Paragone, l’aberrante confronto col fascismo. E Draghi, addirittura, si sarebbe spinto laddove neppure il Duce era arrivato. Una curiosità: ma Gianluigi Paragone è serio?

 





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