Sasso, alt a Dad e rinvio delle scuole: «Dal governo risorse agli istituti»


Mezzogiorno, 9 gennaio 2022 – 08:31

Alla vigilia del ritorno in classe, in presenza, parla il sottosegretario al’Istruzione
«Non ci sono le ragioni per posticipare, tanti danni dalla didattica a distanza»

di Lucia del Vecchio



BARI — Rossano Sasso, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, domani la scuola pugliese riparte in presenza dopo le festività, nel pieno della quarta ondata di contagi Covid 19, che ieri solo in Puglia hanno superato quota 8mila in 24 ore e 15 decessi. Diversi presidi, ma anche sindacati di categoria e molte famiglie chiedono la dad per qualche settimana e si appellano al presidente Michele Emiliano perché disponga il rinvio, come ha disposto il suo omologo De Luca in Campania, o addirittura nuovamente la didattica a scelta. Una paura infondata?

«La situazione è delicata, ma chiudere la scuola è improponibile. Vorrei ricordare che ci sono 300 mila studenti disabili, di cui nessuno parla, che hanno sofferto più di tutti con la didattica a distanza. E tanti genitori mi chiedono di tenere conto, oltre che della curva della pandemia, anche di quella della deprivazione culturale e della mancanza di socialità. Anche a causa della chiusura delle scuole, gli atti di autolesionismo tra i più giovani, stanno aumentando».


L’incremento dei contagi ha indotto, però, qualche sindaco a ordinare la dad. In Puglia è successo a Copertino. Condivide?

«Si tratta di un’area circoscritta. Il sindaco ha certamente le sue buone ragioni. Diverso è chiudere dappertutto».

Ma si torna in scuole sicure?

«Per la messa in sicurezza delle scuole italiane abbiamo stanziato, da marzo a oggi, circa un miliardo di euro, risorse del Pnrr a parte. Nel dettaglio, 150 milioni stanziati nel decreto sostegni, altri 300 milioni in tre decreti da maggio a luglio scorsi, con sui sono state assegnate ingenti risorse agli enti locali. Per finire, con il decreto del 17 agosto scorso, abbiamo stanziato 350 milioni di euro destinati direttamente a ogni singolo istituto».

Alla Puglia, per ogni istituto, si va da una somma di 20 mila anche a oltre 100 mila euro. Come dovevano essere spesi i soldi?

«Nella piena autonomia, con questi fondi, un dirigente scolastico poteva acquistare dispositivi di aerazione, ventilazione meccanica e sanificazione, potenziare l’offerta rivolta agli studenti disabili o con bisogni educativi speciali, procedere a interventi di contrasto della dispersione scolastica. E, ancora, lavorare per una migliore e più sicura ripartizione degli spazi interni ed esterni degli edifici, nonché procedere all’acquisto di materiale per il monitoraggio e il tracciamento del virus».

Non tutte le scuole si sono dotate di purificatori d’aria. Non erano inseriti nelle linee guida del Cts. E anche per gli alti costi.

«Anche se non inseriti nelle linee guida, questo tipo di impianti erano fortemente raccomandati, anche dall’Oms. Ci sono dirigenti scolastici che grazie a questi fondi hanno reso più sicure le proprie scuole. Come è accaduto anche a Bari. Domani sarò personalmente al liceo Salvemini dove, come ha riportato proprio la vostra testata, la preside Gesmundo ha optato per questa scelta che mi risulta essere stata fatta anche da altri dirigenti. In tutti gli istituti dove ci sono impianti di areazione si è vista la differenza rispetto alle infezioni. Ho il totale rispetto dei dirigenti che protestano. Vanno non solo ascoltati, ma anche offerte loro soluzioni. La scuola è un servizio pubblico essenziale e a chi ci lavora, in particolare in questo momento, non posso che dire grazie. Ma ancora di più lo dico a chi si organizza e si adopera in ogni modo pur di non chiuderla. Le risorse disponibili devono essere spese bene. E bisogna pensare a ciò che si può fare subito. Mascherine Ffp2 gratuite nelle scuole e purificatori d’aria sono strade percorribili. E, naturalmente, continuare a vaccinare».

Anche lo Stato deve fare la sua parte. Classi pollaio e personale restano un problema serio. La Puglia non fa eccezione.

«Sulle classi pollaio occorre agire ora con un intervento normativo che riveda i parametri. Questo vorrebbe dire avere bisogno di molti più insegnanti da assumere. Argomento che deve passare al vaglio del Mef, per cui occorre piena condivisione politica».

«Abbiamo rifinanziato il cosiddetto organico Covid con 300milioni di euro, per cui le scuole che ne abbiano l’esigenza possono nominare supplenti».

Gli studenti chiedono Ffp2 gratis.

«Chiederò che vengano stanziati ulteriori soldi per garantirle gratis a tutti».

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9 gennaio 2022 | 08:31






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