Pensionati 4.0, l’ex insegnante di musica scopre la trap: “Mi ritrovo al pianoforte e su YouTube”



Classe 1955, cantautrice ed insegnante di musica in pensione. Roberta D’Angelo comincia molto giovane a scrivere canzoni, ne compone oltre 30 e registra tre LP, stando a contatto con tutti i più grandi artisti della Roma degli anni ’80, da Venditti a De Gregori. Poi il sogno che si scontra con la realtà, la musica che non riesce a darle una vera stabilità economica e quindi il concorso a cattedra per insegnare a scuola, alle medie. Diplomata in pianoforte al conservatorio, insegnerà ai suoi alunni a suonare e cantare, con una forza d’animo e una gioia travolgente che la contraddistingue ancora oggi. Una volta arrivata la pensione, Roberta ha potuto dedicarsi di nuovo e totalmente alla sua passione: fare musica. “Ci dicono tanto che dobbiamo ritrovarci”, scherza, “c’è chi lo fa andando in Portogallo e chi come me si rimette al pianoforte. Nelle mie canzoni parlo di vecchiaia, una parola che di solito è un tabù, ma questo è un dono che la vita ci ha dato e noi dobbiamo approfittarne”.

 

Di Camilla Romana Bruno



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