Scuole chiuse per Covid, la Regione Campania al Tar: «Previsto scenario massima gravità»


Mezzogiorno, 10 gennaio 2022 – 13:20

Depositati gli atti integrativi all’ordinanza chiesti dal giudice amministrativo: «in assenza immediate e drastiche misure» prevista una saturazione dei posti letto entro 30 giorni a partire dal 7 gennaio

di Chiara Marasca

La Regione Campania ha fornito al Tar gli atti integrativi a sostegno dell’ordinanza che ha disposto la chiusure della scuole e la Didattica a distanza, immediatamente impugnata da alcuni gruppi di genitori No Dad e anche dall’Avvocatura distrettuale dello Stato per conto della presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri della Salute e dell’Istruzione. Il giudice amministrativo aveva chiesto in via urgente la produzione di documenti che motivassero l’adozione del provvedimento, al fine di poter decidere su un eventuale annullamento. Nel produrre gli atti la Regione precisa che non c’è stata «nessuna violazione del decreto legge n.111/2022, risultando provata una condizione di eccezionale e straordinaria necessità». In particolare viene segnalato che lo scenario disegnato per la Campania nel report numero 86 della Cabina di Regia Nazionale è «della massima gravità (numero 4)» e l’indice di ospedalizzazioni «in assenza di immediate e drastiche misure» annuncia una saturazione dei posti letto entro 30 giorni a partire dal 7 gennaio. L’ordinanza, viene spiegato, tiene conto anche della diffusione straordinaria della variante Omicron, dei focolai registrati prima della chiusura natalizia nelle fasce della popolazione giovanile e dell’impossibilità di poter eseguire i tracciamenti.


Pochi alunni vaccinati

La Regione Campania, negli atti integrativi depositati al Tar, ricorda anche che è bassa la percentuale di alunni vaccinati nella scuola primaria e secondaria di primo grado e che l’unica misura di prevenzione contro il virus resta il vaccino. In questo contesto, quindi, è essenziale, secondo la Regione Campania, evitare la didattica in presenza e altre attività di socializzazione come essenziale è la promozione della somministrazione dei vaccini per il personale scolastico e gli studenti. Inoltre, in Campania, circa trecento dirigenti scolastici hanno manifestato l’impossibilità di assicurare gli adempimenti delle misure previste nel descritte nel decreto del Governo dello scorso 7 gennaio. Stesso discorso, viene evidenziato nell’atto depositato al Tribunale Amministrativo Regionale, vale anche per le Asl e le strutture sanitarie, già sottoposte a forti pressioni.

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10 gennaio 2022 | 13:20






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