Hai una motherboard AMD con chipset della serie 300 e vuoi un Ryzen 5000? Forse non tutto è perduto


AMD sta pensando di rendere compatibili le motherboard basate su chipset della serie 300 con i microprocessori Ryzen 5000. A farlo sapere è David McAfee, Corporate VP e GM della divisione Client Channel, nel corso di un’intervista con Tom’s Hadware. “È sicuramente qualcosa su cui stiamo lavorando. Non ci è affatto sfuggito che questa sarebbe una buona cosa da fare per la comunità, e stiamo cercando di capire come realizzarla“, ha dichiarato.

Una presa di posizione che segue l’inatteso supporto alle CPU Ryzen 5000 da parte di alcuni produttori di motherboard sui modelli con chipset di fascia bassa A320, ma non sui migliori e maggiormente diffusi B350 e X370. Certo, esistono anche dei firmware modificati da parte di terze parti, ma essendo il BIOS un elemento fondamentale e delicato di un sistema, nonché un potenziale vettore di minacce per la sicurezza, meglio non azzardare.

Nonostante il socket AM4 sia rimasto invariato fin dalla prima serie Ryzen 1000, AMD è venuta meno negli ultimi anni alla promessa di supportare l’ecosistema per cinque anni, a causa principalmente di limitazioni tecniche delle motherboard legate ai chip dei BIOS con spazio limitato (16 MB) per ospitare l’intero codice dell’ampio ecosistema di CPU Ryzen uscite dal 2017 a oggi. Quando uscirono i Ryzen 3000 alcune aziende proposero motherboard rivisitate con chip BIOS più capiente (32 MB) – come, ad esempio, MSI con i modelli MAX – o agirono sull’interfaccia grafica dei BIOS, rendendola più snella, al fine di guadagnare spazio per supportare quanti più modelli possibili.

A metà dello scorso anno, inoltre, AMD annunciò che i Ryzen 5000 Zen 3 sarebbero stati supportati solamente dalle motherboard della serie 500, B550 e X570, ma subito si alzò un coro di proteste da parte della comunità che portò alla retromarcia e all’allargamento della compatibilità delle nuove CPU anche alle motherboard della serie 400. Minore fortuna hanno avuto possessori di motherboard con chipset della serie 300, a oggi limitati ai Ryzen 3000 (comunque delle ottime CPU).

“So che questo è stato un argomento che, onestamente, ha ricevuto molta attenzione e molte discussioni all’interno di AMD. Non sto scherzando: oggi ho avuto letteralmente tre conversazioni su questo argomento. E non sto parlando di conversazioni con i membri della stampa, ma di discussioni all’interno dei nostri team di ingegneri e di pianificazione per capire quali opzioni abbiamo e cosa possiamo fare e come possiamo offrire l’esperienza giusta per un utente di una scheda madre della serie 300 che vuole passare a un processore della serie 5000″, ha risposto McAfee. “Quindi, è qualcosa che non stiamo lasciando da parte e ignorando; capiamo che c’è una parte della comunità che ha a cuore il tema. E vogliamo provare a fare la cosa giusta. Quindi stiamo ancora lavorando a una soluzione“.

Quello della dimensione dei chip BIOS però non è l’unico problema da gestire, ha aggiunto McAfee spiegando che ci sono altre problematiche tecniche relative alla qualità dei prodotti che potrebbero non permettere di ottenere dalle CPU Ryzen 5000 le prestazioni di cui sono capaci. Questo è un tema di discussione che in casa AMD andrà affrontato e gestito in qualche modo se si vuole arrivare al lieto fine.

La notizia giunge a pochi giorni dalla conferenza del CES 2022 dove AMD ha presentato il Ryzen 7 5800X3D, atteso in primavera, e confermato l’arrivo delle CPU Ryzen 7000 basate su architettura Zen 4 entro fine anno, svelando interessanti dettagli.



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