Covid e salute mentale, 200 mila firme per sostenere il «bonus psicologo» bocciato dal governo- Corriere.it


di Claudio Bozza

Dopo due anni di pandemia sono allarmanti i dati sul disagio, specie per i più giovani. Boom di adesioni alla petizione bipartisan per istituire un fondo da 50 milioni in base al reddito Isee: la speranza nel «milleproroghe»

Sono passati ben 669 giorni da quando l’Oms ha dichiarato lo stato di pandemia: dall’’11 marzo 2020, solo in Italia, sono morte quasi 140 mila persone. Ma tra restrizioni, lockdown, chiusura delle scuole o lezioni in dad (la didattica a distanza) , assieme all’aumento della povertà è diventato emergenziale un altro problema: il disagio psichico. Un malessere sempre più diffuso, che sta colpendo duramente anche bambini e ragazzi. Alcuni numeri: dal Bambino Gesù di Roma fanno sapere che all’ospedale pediatrico i casi di suicidio, tentato e autolesionismo sono aumentati del 30%. Mentre una rilevazione di Save the Children, intervistando 1.000 docenti di scuole primarie e secondarie, rileva dall’inizio del dramma Covid almeno 1 bambino su 4 è affetto da problemi psicologici. Nel 2021, infine (dati dell’Istituto Piepoli) il 27,5% dei pazienti che avevano intenzione di iniziare un percorso di salute mentale non ha potuto farlo per ragioni economiche. Mentre il 21% è stato costretto a interromperlo.

È in questo contesto che in Parlamento è arrivata una proposta bipartisan per inserire un «bonus psicologo» nella manovra 2022. In pole position il Pd, con la senatrice Caterina Biti prima firmataria, e a ruota M5S, Lega, Forza Italia, FdI, Italia Viva e Leu. Ma il governo, che pure ha approvato bonus di ogni tipo (dai rubinetti alle zanzariere, passando per le terme), alla fine ha detto no. Si chiedeva l’istituzione di un fondo da 50 milioni di euro «per aiutare economicamente le persone che decidono di rivolgersi a uno psicologo, uno psicanalista, uno psichiatra, uno psicoterapeuta». La proposta, ora rilanciata anche grazie a
una petizione su change.org

(quasi 200 mila le firme), prevede due bonus: uno iniziale da 150 euro una tantum slegato dal’Isee. E uno piu’ consistente e progressivo: 1.600 euro annui per Isee da 0 a 15.000, 800 euro annui per Isee da 15.000 a 50.000 e 400 euro annui per Isee da 50.000 a 90.000. «Non un investimento sostitutivo rispetto al servizio pubblico, che pure andrebbe potenziato — si legge nella petizione, ma una risposta di civiltà rispetto ai tantissimi che si rivolgono ai professionisti nel silenzio e nell’assenza di qualsiasi tipo di sostegno».

La speranza, adesso, è di riuscire ad inserire il bonus per la salute mentale nel «decreto milleproroghe», ma si preannuncia un nuovo percorso a ostacoli. «È nostro dovere dare una risposta immediata da una sofferenza reale che sta emergendo nel Paese — incalza Filippo Sensi, deputato del Pd —. Che sia attraverso l’utilizzo di un bonus che vada direttamente alle famiglie o con nuove assunzioni di psicologi, quello che volete, ma facciamolo perché questa emergenza non è un lusso, non è un “di più”, è una priorità».

9 gennaio 2022 (modifica il 9 gennaio 2022 | 14:42)



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