Vaccino Covid, a Sesto San Giovanni hub aperto anche di notte. Bertolaso: “Zona arancione è rischio”


Per i prossimi tre venerdì di gennaio il centro vaccinale di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, sarà attivo anche di notte. Lo ha annunciato il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso, spiegando che la sperimentazione sarà avviata “anche per agevolare la nuova categoria che ha l’obbligo di prenotazione, ossia quella gli over 50”.

Il centro, ha aggiunto, “sarà aperto anche la notte, senza bisogno di prenotazione. Lo faremo a titolo sperimentale a Sesto San Giovanni, poi se ci sarà disponibilità di personale e richiesta continueremo ad aumentare questa attività”.

Bertolaso, in visita all’hub vaccinale per i bambini in Fiera a Milano, ha spiegato: “Sotto di noi c’è il famoso ospedale di terapia intensiva e rianimazione, che è pronto, basta accendere la luce e inizia a funzionare. Per il momento è in stand by. Ancora non lo si apre, perché la situazione è critica negli ospedali però non è drammatica come lo scorso anno. Spero che entro la fine di gennaio la situazione di crisi e di crescita della curva epidemica si arresti. Se si arresterà, che nessuno dica che il virus si è stancato o perché cambiano le condizioni climatiche. Si arresterà nel momento in cui avremo una copertura vaccinale con la terza dose tale da fermare finalmente la diffusione dell’epidemia”, ha commentato Bertolaso.

“La zona arancione – ha poi aggiunto – è un rischio che riguarda la Lombardia come tante altre Regioni d’Italia ma, se facciamo il paragone rispetto alla situazione di un anno fa, mi pare che la Lombardia oggi sia una delle regioni che sta meglio. Questo è un segnale molto importante: se oggi stiamo meglio, lo dobbiamo solo alle vaccinazioni. Noi vediamo che per quello che riguarda l’andamento dei contagi in questa regione, la situazione sta piano piano sta leggermente cominciando a rallentare. Mi pare che questo sia un buon segnale, ma ricordiamoci che in Lombardia è dal 12 dicembre che si vaccinano oltre 100 mila persone al giorno. Questo è l’unico modo per arrestare il picco”.

“Finalmente possiamo fare la terza dose alla categoria di giovani che per il momento erano stati esclusi, quelli dai 12 ai 15 anni. Di fatto li stiamo già vaccinando oggi con la terza dose, anche se avremmo dovuto iniziare domani”, ha spiegato Bertolaso, ricordando che “abbiamo battuto pochi giorni fa il record di oltre 20 milioni di vaccinazioni, con più di 4,5 milioni di terze dosi già somministrate. Ne somministreremo altri due milioni entro la fine di gennaio. Quindi credo che stiamo andando ben oltre gli obiettivi dati dal generale Figliuolo. Non abbiamo motivi di preoccupazione, dobbiamo aumentare gli slot, soprattutto per i bambini dai 5 agli 11 anni”.

Vaccino Covid, in Lombardia il 20% delle dosi ai bambini 5-11 anni di tutta Italia: “Non portateli a digiuno”

“Per quanto riguarda le vaccinazioni pediatriche, la Lombardia è sicuramente la locomotiva d’Italia, vacciniamo di fatto oltre il 20% dei bambini che si vaccinano nel Paese”. E’ quanto ha sottolineato poi Bertolaso. “Nonostante sia domenica, qui alla Fiera oggi c’è una grande affluenza, verranno vaccinati oltre tremila bambini. Numeri sicuramente importanti. C’è una grande risposta e partecipazione da parte dei genitori, spesso vacciniamo con la terza dose anche loro quando portano i loro figli a vaccinarsi”, ha commentato Bertolaso.
“Una piccola annotazione: spesso le mamme portano i bambini a digiuno. Questo è un errore, perché ogni tanto un rischio di ipoglicemia derivante non dal vaccino ma dal digiuno c’è. Per il resto – ha concluso Bertolaso – la vaccinazione è assolutamente sicura”.

Vaccino Covid obbligatorio per over 50, i numeri in Lombardia

Per quanto riguarda la prima dose di vaccino ieri, sabato, le richieste sono state 7.639, di cui 2.259 da parte di over 50, categoria per la quale è stato introdotto l’obbligo. Negli ultimi due giorni oltre 4 mila lombardi con più di 50 anni hanno ricevuto la prima dose di vaccino: 2.018 ieri e 2.196 venerdì.

Dall’introduzione dell’obbligo “abbiamo avuto fino adesso poche prenotazioni di over 50, per adesso sono state 3-4 mila. Stiamo aprendo una finestra dedicata a loro, vedremo quale sarà la risposta”: ha spiegato quindi Bertolaso, a margine della sua visita, questa mattina, nell’hub dedicato alle vaccinazioni pediatriche di Fiera Milano, nel quartiere Portello.

Secondo l’ex capo della Protezione Civile, tuttavia “è chiaro che se gli over 50 che non si sono vaccinati fino ad oggi erano i più restii, l’obbligo è sicuramente un incentivo ma non credo che verrano qui a mettersi in coda in modo entusiastico a farsi vaccinare”. In ogni modo, “hanno tempo fino al 15 di febbraio e noi faremo di tutto per agevolare la loro vaccinazione. Ma per noi l’obiettivo prioritario oggi sono i giovani, dai 5 ai 18 anni. Vogliamo vaccinarli tutti sia per garantire la loro sicurezza e salute, sia perché gli permette di andare a scuola e di mantenerle aperte, sia perché in questo modo cominciamo ad abbassare la curva epidemica”.



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