Pensioni, aumenti 2022 inferiori al previsto. Ecco perché. Svelato il giallo


Pensioni, aumenti 2022 inferiori al previsto. Pensionati infuriati


Pensioni, aumenti 2022 inferiori al previsto. Clamoroso, ma è così, bufera sull’Inps con molti pensionati infuriati. Ma che cosa è successo? Gli assegni previdenziali dal gennaio di quest’anno dovrebbero essere rivalutati all’1,7 per cento. Ma come ha fatto sapere l’Inps, per assicurare un ricalcolo immediato sugli assegni, il calcolo per le prime due mensilità del 2022 si baserà sulla rivalutazione fissata a ottobre 2021: all’1,6 per cento.

Il Mef ha invece fissato la quota all’1,7 per cento. Dunque per le prime due mensilità, quelle di gennaio 2022 e di febbraio 2022, gli assegni previdenziali avranno un importo inferiore rispetto a quello comunicato nel cedolino che è già consultabile prima dell’erogazione degli assegni che scatterà già alla fine di questo mese. Di conseguenza, un nuovo aumento delle pensioni arriverà a marzo 2022.

Molti pensionati hanno notato una differenza tra quanto percepito e quando promesso da gennaio 2022, e sono scattate le polemiche. Ecco l’amara risposta…





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