Quirinale, il pressing di Berlusconi. E Conte riunisce i big «in segreto»- Corriere.it


di Claudio Bozza e Giuseppe Alberto Falci

Le voci in Forza Italia: il destino del governo legato a quello del leader. Polemica nel M5S: una gaffe su WhatsApp svela il vertice con una foto e i parlamentari s’infuriano

C’è il leader Giuseppe Conte che continua a rilanciare: «Al Quirinale serve una donna», senza però fare un nome. Un’altra ala dei parlamentari del M5S rilancia invece la necessità di un «Mattarella bis». E una terza, infine, dialogante sia col Pd che con pezzi di centrodestra, disposta anche ad appoggiare l’ascesa di Draghi «per arrivare a fine legislatura». È in questo clima di grande incertezza, con il Movimento ancora una volta spaccato in due-tre fazioni, che ieri Conte aveva convocato la «cabina di regia» per discutere sulla strategia per il Colle assieme ai cinque vicepresidenti, ai ministri del governo (compreso Luigi Di Maio appena guarito dal Covid) e ai due capigruppo di Camera e Senato. Si doveva trattare di un vertice segreto.

Ma così non è stato. Rocco Casalino, già portavoce di Conte premier e oggi capo della comunicazione M5S, ha infatti inviato in una chat WhatsApp sbagliata la foto del leader durante la videoconferenza

, scrivendo: «Sono al lavoro sul Quirinale». L’immagine, essendo un «canale» con molti destinatari, è subito rimbalzata fuori dalla chat, innescando la furia di molti parlamentari: «Per l’ennesima volta veniamo esclusi da confronti così importanti e lo scopriamo solo grazie a una gaffe», protestano. Tutto mentre per martedì sera è convocata l’assemblea degli eletti di Camera e Senato, un appuntamento che si annuncia ancora una volta incandescente.

Ad ogni modo la partita del Colle resta da tripla al Totocalcio anche per il centrodestra. Con l’incognita Omicron a complicarla ancor di più. L’unica certezza, ad oggi, è l’attivismo di Silvio Berlusconi che descrivono «motivato» e «impegnatissimo» in decine telefonate. «Il presidente sta riflettendo e ci sta pensando seriamente anche perché glielo chiedono in tanti» confida Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, uno di quelli che aggiorna continuamente il pallottoliere del leader azzurro. «Noi riteniamo che sia la persona giusta per la sua caratura nazionale e internazionale ma sarà solo lui a decidere come e quando proporsi proporsi». In queste ore, il Cavaliere si sta giocando un paio di carte, già rivelate dal Corriere. La prima è utile a convincere i grandi elettori spaventati dal voto anticipato. Non a caso fra i dirigenti più ascoltati dall’inquilino di Arcore rimbalza questo concetto: «Se il presidente venisse eletto al Quirinale nascerebbe comunque un esecutivo con la stessa maggioranza che lo ha portato al Colle». L’altra carta è invece indirizzata agli alleati. Berlusconi sta dicendo e facendo dire ai suoi che se Draghi venisse eletto, un minuto dopo gli azzurri uscirebbero dal governo. «Si può stare con la sinistra solo se c’è l’attuale premier. Non esiste l’ipotesi di maggioranza Ursula». E a proposito di Europa, l’ex premier si aspetta l’endorsement da parte del Ppe.

8 gennaio 2022 (modifica il 8 gennaio 2022 | 21:36)



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