Quirinale, Gianni Letta stoppa Berlusconi: “Così ti bruci. Appoggia Draghi”


Quirinale, Gianni Letta scettico sulle chance di Silvio Berlusconi

Le trattative segrete per la corsa al Quirinale proseguono senza sosta all’interno dei palazzi romani. A tessere la tela tra gli altri c’è anche l’ex sottosegretario Gianni Letta, il consigliere principe di Silvio Berlusconi. E proprio da lui – si legge su Repubblica – sarebbe partito un chiaro segnale di stop alla candidatura del leader di Forza Italia come Capo dello Stato. “Sto facendo di tutto per far comprendere a Silvio che il rischio di bruciarsi è altissimo, nella corsa al Quirinale che ormai si è intestato, ma sono l’unico che si è preso l’ingrato compito di farglielo notare”, racconta l’eterno braccio destro del Cavaliere ai pochi amici di cui si può fidare. Nessuno o quasi dentro Forza Italia, giusto per capire l’aria che tira alla corte di Arcore e dintorni. Atmosfera tesissima, dopo il veto recapitato ancora una volta ieri sera dalla segreteria Pd di Enrico Letta.

Gianni Letta – prosegue Repubblica – nel suo ufficio riceve, incontra, ascolta, parla. In questi giorni più del solito. Il nipote Enrico e Goffredo Bettini, tutto lo stato maggiore M5S, da Giuseppe Conte a Luigi Di Maio, passando per l’ex tg5 Emilio Carelli. E poi Chigi, ovvio. L’ex sottosegretario alla Presidenza si è convinto che per il suo capo la via, più che stretta, sia pressoché impraticabile. Meglio allora intestarsi la soluzione Draghi, impugnando lo scettro del king maker. L’affare insomma si complica, per Berlusconi e parecchio. Ma resterà lui, giocoforza, l’ago della bilancia.

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