Attiva Evolution, la crescita passa attraverso cloud, cybersecurity e servizi


Attiva Evolution, la divisione dedicata al mercato a valore del gruppo Attiva, ha fatto registrare un significativo +30% di fatturato in un 2021 ancora largamente condizionato dall’emergenza sanitaria. Il gruppo Attiva è un nome storico nel panorama distributivo italiano: nel 1996 l’azienda vicentina aveva siglato una partnership con Apple, diventando così il distributore ufficiale nel Bel Paese della multinazionale di Cupertino. Da allora si sono aggiunti molti altri marchi distribuiti da Attiva, come EIZO, LaCie, Wacom e DJI solo per citarne alcuni, e il fatturato complessivo è arrivato a 650 milioni di euro.

Il fatturato è aumentato dai 9 ai 12 milioni di euro

Attiva Evolution, la business unit dell’azienda vicentina pensata per posizionarsi nel mercato come distributore a valore, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante all’interno del gruppo Attiva: cloud, software e servizi sono in forte crescita. La divisione (nata nel 2015) attualmente opera su tutto il territorio italiano nel settore della data protection & compliance, data storage & recovery, communication & collaboration e data infrastructure & business continuity.

Lorenzo Zanotto, Business Developer Sales Manager della divisione a valore del gruppo Attiva, ha commentato così i risultati ottenuti nell’anno fiscale 2021: “Per Attiva Evolution è stato un anno molto positivo: siamo passati dai 9 a 12 milioni di euro di fatturato nell’ultimo anno fiscale, facendo registrare la stessa crescita del gruppo, ovvero un +30%. Il nostro team, nonostante qualche defezione, è rimasto sempre lo stesso e stiamo andando nella direzione giusta, seguendo la trasformazione digitale. I nostri punti di forza sono lo storage, l’infrastruttura (anche cloud), il networking e la cybersecurity e sono suddivisi in modo equo per quanto riguarda il fatturato”.

Il ruolo del cloud, in particolare, sta diventando sempre più rilevante nell’ecosistema creato da Attiva Evolution come ha confermato Daniele Urbanelli, Business Developer Manager della divisione: “Si andrà sempre di più verso un modello As a service, questo è quello che dicono le analisi di mercato. Per un piccolo rivenditore scegliere la formula del Managed Service Provider è un passaggio quasi obbligato. Attualmente, l’80% dei system integrator italiani (medio/piccoli) hanno la necessità di affidarsi a qualche azienda che abbia le giuste competenze, senza accorgersi che la crescita e le opportunità sono sul cloud e i servizi e non nelle vendite tradizionali”.

Il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) sta attraversando – complice la pandemia – una delicata fase di trasformazione: per Attiva Evolution sicurezza, IA e analytics sono le prossime sfide da vincere. ReeVo, cloud provider italiano focalizzato sui servizi di infrastruttura, archiviazione e cybersecurity, è il perfetto esempio di quello che Attiva Evolution sta perseguendo nell’attività di scounting. Perché le compentenze tecnologiche in Italia non mancano. Zanotto, infatti, ha confermato che il suo team sta guardando non solo all’estero (il mercato israeliano è piuttosto interessante) ma anche nel Bel Paese alla ricerca di altre potenziali ReeVo da inserire nel proprio portfoglio. “Stiamo cominciando ad avere come clienti anche system integrator di grandi dimensioni e per fare questo abbiamo bisogno di ingrandire il nostro team: business developer, inside sales, account sul territorio sono le figure che stiamo ricercando. Non escludiamo anche partnership con qualche piccolo distributore a livello territoriale: la nostra crescita è avvenuta senza acquisizioni”.

A proposito di futuro, il PNRR (Piano nazionale ripresa resilienza) per Attiva Evolution potrebbe essere l’occasione giusta per il nostro Paese per accelerare sul fronte della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e per le aziende private, mentre le previsioni per il 2022 del gruppo vincentino dovrebbero essere in linea con quelle registrate quest’anno.



Source link