Sì al finanziamento col 2 per mille La nuova svolta agita i 5 Stelle- Corriere.it


di Emanuele Buzzi

Via libera in assemblea. Conte: prendo atto della scelta, lo metteremo ai voti sul web

Una decisione storica. Almeno per il Movimento. L’assemblea congiunta di deputati e senatori M5S ha dato il via libera alla scelta di aderire al due per mille: il finanziamento pubblico fino ad ora era stato visto dai pentastellati come un vero e proprio tab. La decisione arrivata un po’ a sorpresa, dopo un resoconto del tesoriere Claudio Cominardi e di Vito Crimi davanti agli eletti. Lo stesso leader Giuseppe Conte ha fatto intendere come il passaggio non sia una sua iniziativa. Prendo atto di questa vostra richiesta di fare domanda per il finanziamento del due per mille — ha detto il presidente — e prendo anche atto che la questione pendeva dagli Stati generali, ma non possiamo trascurare che cosa significa per la storia del Movimento.


Proprio per questo il presidente dei Cinque Stelle — forte dell’alto numero di s alla proposta, i contrari raccontano sono stati solo tre – ha sottolineato come un voto degli iscritti (in programma all’inizio della prossima settimana) sia non solo opportuno ma necessario. Tra i parlamentari ci sono stati molti consensi, qualche perplessit (da parte di M5S storici come Laura Bottici e Alberto Airola) e pochi no. Tra questi, Danilo Toninelli. L’ex ministro durante la riunione ricorda: Si tratta di soldi pubblici che lo Stato non incassa e che vanno ai partiti. Anche Alessandro Di Battista, dopo l’intervista al Corriere, torna a pungere i suoi ex colleghi: Il Movimento vot contro la legge del governo Letta che istituiva il 2X1000 ai partiti sostenendo che fosse un finanziamento pubblico mascherato (sempre soldi pubblici sono) ed era un bel Movimento.


All’indomani dell’assemblea, per, nei gruppi sono iniziati a circolare i primi forti dubbi. Due i punti messi in discussione. Anzitutto, la tempistica: il M5S avrebbe pochi giorni per completare l’iter (la scadenza a fine novembre) e poter usufruire gi dal prossimo anno del finanziamento, ma non detto che riesca ad espletare per tempo tutti i passaggi. In secondo luogo l’opportunit. Ci svendiamo per poche migliaia di euro, attacca un Cinque Stelle. E poi domanda: Ne valeva la pena? Forse una decisione del genere avrebbe meritato una discussione pi ampia. La base rumoreggia e le discussioni rischiano di protrarsi fino all’esito della consultazione, che — ha detto Conte — sar dirimente. Una sconfitta del fronte del s suonerebbe come uno schiaffo dei militanti all’intero gruppo parlamentare.


I Cinque Stelle spiegano che dietro alla scelta ci sarebbe anche la necessit di foraggiare l’attivit politica sui territori, spesso in difficolt in passato. Ma molti parlamentari puntano l’indice sulla situazione delle casse pentastellate, al momento in difficolt e in prospettiva (con il minor numero di eletti dalla prossima legislatura) pi difficili da riempire. Ecco allora l’attacco a chi in ritardo con le restituzioni: Tra i s al due per mille, c’ chi non d soldi al Movimento da oltre un anno: chiss come mai…. I super ritardatari sono secondo le stime circa una ventina, ma non incorrono in nessun rischio sanzione. Cominardi ha ricordato in assemblea la situazione e ha invitato i ritardatari a ottemperare i loro impegni, sottolineando solo che non essere alla pari esclude i ritardatari dal giro di nomine interne
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Sullo sfondo c’ sempre l’addio alla regola dei due mandati. Credo si debba far ragionare gli organi deputati sulla eventuale necessit, commenta all’Adnkronos il ministro Stefano Patuanelli.

25 novembre 2021 (modifica il 25 novembre 2021 | 22:21)



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