Elezioni in Toscana: ballottaggi, la doppia sfida che divide sinistra e destra


A sinistra i candidati a Massarosa Simona Barsotti (centrosinistra) e Carlo Bigongiari (centrodestra). A destra i candidati a Sansepolcro: in alto Fabrizio Innocenti (centrodestra), in basso Andrea Laurenzi (centrosinistra)
A sinistra i candidati a Massarosa Simona Barsotti (centrosinistra) e Carlo Bigongiari (centrodestra). A destra i candidati a Sansepolcro: in alto Fabrizio Innocenti (centrodestra), in basso Andrea Laurenzi (centrosinistra)

Fari della politica toscana puntati su Massarosa (Lucca) e Sansepolcro (Arezzo), dove domani e luned si svolgono i ballottaggi degli unici due Comuni della regione che, al termine del primo turno, non hanno eletto subito i loro nuovi sindaci. In entrambe le realt, nelle ultime due settimane, i candidati alla rispettiva poltrona di primo cittadino e i loro schieramenti si sono adoperati per cercare alleanze. In alcuni casi, riuscendoci; in altri solo in parte o per nulla, a seconda dei casi.


Ma andiamo con ordine. A Massarosa si riparte da un primo turno che ha visto Simona Barsotti — candidata del Pd e del Movimento 5 Stelle — sognare a lungo, nel corso dello scrutinio, il superamento del quorum del 50 per cento che le avrebbe garantito il successo immediato. Alla fine si fermata al 48,49 per cento dei consensi. Dietro di lei, staccato di oltre 17 punti percentuali, il candidato di Lega e Forza Italia Carlo Bigongiari, fermo al 30,90 per cento dei voti. Dallo scorso 4 ottobre il centrodestra ha lavorato per trovare un accordo che mettesse da parte le ruggini degli ultimi mesi: frizioni che hanno portato Fratelli d’Italia a sostenere al primo turno un altro candidato della medesima area, ovvero sia l’ex sindaco Alberto Coluccini. Caduto, all’inizio di giugno, dopo che alcuni di quelli che erano consiglieri della sua maggioranza lo hanno sfiduciato, comportando l’arrivo del commissario prefettizio ad appena due anni dall’inizio del mandato.

Una ferita aperta per Coluccini, che ha deciso di ripresentarsi di nuovo anche contro coloro che nel 2019 lo avevano appoggiato per poi divenire suoi avversari. Al suo fianco, il partito di Giorgia Meloni e una lista civica personale. Le trattative delle ultime due settimane hanno portato FdI ad apparentarsi con Bigongiari, mentre l’accordo con la lista civica dell’ex sindaco non stato trovato. Centrodestra dunque di nuovo compatto, perlomeno a livello di simboli nazionali di partito, ma senza il sostegno ufficiale di Coluccini che, al primo turno, aveva chiuso complessivamente con il 17,6 per cento dei consensi. Esattamente il gap percentuale che ha diviso Barsotti e Bigongiari. Obiettivo dichiarato dei due sfidanti, in vista di domani e luned, quello di portare alle urne coloro che due settimane hanno preferito rimanere a casa. Oltre che per la poltrona di sindaco, l’attenzione sulle elezioni di Massarosa alta anche per le possibili ricadute negli equilibri all’interno del centrodestra e in particolare della Lega. questo infatti il comune di Elisa Montemagni, da due mandati consecutivi consigliera regionale oltrech figura fra le pi importanti del Carroccio in Toscana. Montemagni che, per inciso, stavolta non si candidata al Consiglio comunale, a differenza di quanto fatto nel 2019.

Scenario completamente opposto o quasi invece a Sansepolcro, dove il candidato del Partito democratico Andrea Mathias Laurenzi ha chiuso, s, in testa il primo turno con il 40,6 per cento dei voti, davanti al 39,5 per cento del rappresentante di Lega e Forza Italia Fabrizio Innocenti. Ma che non poi riuscito nei giorni successivi a trovare l’accordo con il Movimento 5 Stelle e la sua candidata Catia Giorni, il cui 5,6 per cento dei voti avrebbe potuto rappresentare un cuscinetto prezioso per tenere a distanza il rivale. Che invece, dopo le divisioni del primo turno, riuscito a ricompattare il centrodestra trovando l’intesa con Fratelli d’Italia e la sua candidata Laura Chieli, il cui 14,6 per cento dei voti conquistati due settimane fa potrebbe fare la differenza in una sfida equilibratissima al primo turno.

A Massarosa come detto l’amministrazione uscente di centrodestra, mentre a Sansepolcro la coalizione guidata dal sindaco Mauro Cornioli — che ha annunciato lo scorso agosto la decisione di non ricandidarsi per questioni familiari — civica e molto trasversale alle classiche appartenenze politiche. I pronostici della vigilia, fra gli addetti ai lavori, assegnano una vittoria a testa al centrosinistra e al centrodestra: la coalizione guidata dal Pd sembra in vantaggio a Massarosa, mentre a Sansepolcro il centrodestra pare avere pi possibilit di vittoria.

16 ottobre 2021 | 09:32





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