il piano di prevenzione- Corriere.it


di Fiorenza Sarzanini

In vista delle manifestazioni previste il 15 ottobre, l’indicazione data quella di tenere i cortei lontani dai luoghi a rischio. Durante la riunione al ministero dell’Interno l’analisi dei fatti di sabato: gli errori e le sottovalutazioni

Le manifestazioni contro il green pass previste per domani
potrebbero essere vietate, in ogni caso non potranno svolgersi nel centro di Roma. Dopo gli errori e le sottovalutazioni di sabato scorso, il Viminale mette a punto un piano di prevenzione in vista delle prossime proteste. E decide di schierare migliaia di uomini per blindare le sedi istituzionali anche sabato, quando la Cgil porter in piazza San Giovanni almeno ventimila persone. A due giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo di certificazione verde per tutti i lavoratori, la tensione torna ad essere altissima, forti i timori che in piazza possano esserci nuovi episodi di guerriglia. Tanto che per il G20 previsto per il 30 e il 31 ottobre si schierer anche l’esercito.

Gli errori in piazza

Quando alle 11 di ieri la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese riunisce al Viminale i capi delle forze dell’ordine e dei servizi segreti per analizzare quanto accaduto sabato corso, nessuno pu negare che la situazione sia sfuggita di mano. Si evidenzia la mancanza di informazioni preventive su quanti avrebbero aderito alla protesta di piazza del Popolo tanto che alle 15 si parlava di 3.000 persone e alle 15,30 sono diventate 12.000. Si sottolinea la carente gestione dell’ordine pubblico dopo che dal palco il leader di Forza Nuova Giuliano Castellino aveva annunciato di voler andare alla Cgil perch stasera ci prendiamo Roma e l’ex militante dei Nar Luigi Aronica trattava con i funzionari di polizia la deviazione del percorso per raggiungere la sede del sindacato. Perch nonostante le intenzioni degli estremisti di destra fossero chiare, nessun mezzo blindato stato messo a protezione del palazzo della Cgil e centinaia di dimostranti sono riusciti a entrare e devastare gli uffici.

Il venerd nero

Ora si volta pagina, ma i timori sono forti perch domani in tutte le citt italiane ci saranno presidi e sit in per protestare contro il green pass. Non un caso che nella nota diramata al termine della riunione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza la ministra parli esplicitamente del prossimo e impegnativo periodo e raccomandi che si intensifichino le attivit di prevenzione delle possibili cause di turbativa, con il rafforzamento dei dispositivi di osservazione e di vigilanza del territorio e degli obiettivi sensibili nonch dei servizi di monitoraggio dei siti web e dei social network, anche per garantire a tutti la libert di manifestare pacificamente e nel rispetto delle regole. Le disposizioni inviate ai prefetti prevedono di vietare tutte le manifestazioni
che non siano statiche e in ogni caso di tenerle lontane da tutti i luoghi a rischio, prime fra tutte le sedi istituzionali. Ecco perch a Roma si sta valutando di impedire il raduno che dovrebbe svolgersi domani pomeriggio in piazza Santissimi Apostoli, a poche centinaia di metri dalle sedi del governo, del Parlamento e del Quirinale.

Il corteo Cgil

Impensabile vietare la manifestazione organizzata per sabato dalla Cgil, alla quale aderiranno tutte le forze del centrosinistra, ma per chi vuole a tutti i costi lo scontro potrebbe essere la giusta occasione. Oltre al servizio d’ordine del sindacato che ha sempre vigilato sulla buona riuscita delle proprie iniziative, saranno almeno 3.000 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati nei presidi. Quel giorno terminer anche la campagna elettorale per le amministrative e prima del silenzio che precede il voto altre piazze saranno piene. Il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti parler al comizio di campo de Fiori, mentre quello di centrosinistra Roberto Gualtieri sar a piazza del Popolo. Saranno distanti, ma non troppo e il rischio fortissimo che basti una minima scintilla per accendere nuovamente gli animi. Ecco perch gi in questi giorni saranno impiegati nei servizi di vigilanza i militari di Strade sicure e in vista del vertice internazionale della fine del mese si gi deciso di chiedere al ministero della Difesa un potenziamento del contingente con almeno 500 soldati. La scelta di non militarizzare le citt, Roma in particolare, viene rivista per evitare che le proteste possano passare il segno facendo salire ulteriormente la tensione quando il nostro Paese sar al centro della scena mondiale.

14 ottobre 2021 (modifica il 14 ottobre 2021 | 11:21)



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