Green pass, Salvini vuole un tavolo di «pacificazione». Draghi disponibile a riflettere con il 90% di vaccinati- Corriere.it


di Marco Galluzzo e Cesare Zapperi

Il leader della Lega a Palazzo Chigi, ma il confronto era previsto da giorni. E il premier gli ribadisce il no alla gratuit dei tamponi

Come si declina un invito alla pacificazione nazionale che un leader politico come Matteo Salvini rivolge al capo del governo? Sembra che nel corso del colloquio con Mario Draghi il leader della Lega abbia immaginato una cosa ben precisa: un evento simbolico, con tutti i leader di maggioranza intorno ad un tavolo.

Ipotesi realistica? Alla vigilia di una tornata elettorale forse no, magari dopo il ballottaggio, ma anche in questo caso Draghi stato molto prudente

, ha preso nota della richiesta, ha ascoltato e per il momento finita l, forse se ne riparler al prossimo incontro fra i due.

Anche perch il faccia a faccia di ieri pomeriggio, fanno notare a Palazzo Chigi, era programmato da alcuni giorni, al contrario della veste d’urgenza che Salvini ha voluto attribuire all’incontro. Lo scambio fra i due stato ampiamente dedicato sia alla legge di bilancio che al decreto fiscale che andranno in approvazione in consiglio dei ministri domani. E lo stesso Salvini ha fatto sapere che si discusso anche di flat tax, cartelle esattoriali e revisione del reddito di cittadinanza.

Di certo comunque lo scambio di vedute stato incentrato sulle polemiche delle ultime ore, sulle critiche molto aspre che sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini hanno rivolto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese,
per la gestione degli scontri di piazza
, alla sede della Cgil e all’ospedale Umberto I, di sabato scorso.


Per Meloni si di fronte ad una costruzione ad arte di una precisa strategia della tensione, con i partiti del centrodestra nel mirino
, Salvini non arrivato a dire tanto, ma comunque ha cercato la sponda del capo del governo denunciando anche lui di essere nel mirino di una strategia ben precisa di denigrazione politica. Insomma la preoccupazione di Salvini per il clima di crescente tensione nel Paese, con le polemiche sui fascisti che finiscono per alimentare una vera e propria campagna di aggressione nei confronti dei principali partiti del centrodestra.


Salvini ha anche chiesto a Draghi, ancora una volta, la gratuit dei tamponi per coloro che non si sono vaccinati, ma la risposta ancora una volta stata netta e negativa,
per il capo del governo non avrebbe senso un aiuto pubblico a chi ha scelto deliberatamente di ignorare lo sforzo collettivo e nazionale di vaccinazione.

Infine si discusso di green pass, uno dei cavalli di battaglia di Salvini: il leader della Lega non ha mai amato sia la certificazione che i controlli ad essa legati, una posizione che lo ha messo in una posizione delicata anche dentro il suo stesso partito, in primo luogo di fronte ai governatori leghisti. Ieri si tornati sull’argomento e sembra che l’unica concessione che Draghi potrebbe fare sia legata ad una soglia chiave di vaccinazione, intorno al 90% della popolazione (ad oggi siamo all’85% degli italiani vaccinati con la prima dose, e all’80% con la doppia dose o un ciclo vaccinale completo).

Se davvero i piani del generale Figliuolo, che coordina la campagna di vaccinazione nazionale, fossero raggiunti in pieno, se a met novembre ci si avvicinasse davvero alla soglia del 90%, allora si potrebbe aprire una riflessione sull’obbligo di esibizione del green pass. Su questo punto Draghi e Salvini discuteranno ancora fra un mese, di certo l’ipotesi sarebbe una sorta di svolta, se si concretizzasse.

13 ottobre 2021 (modifica il 14 ottobre 2021 | 07:55)



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