Norvegia, Oslo, uomo armato di arco e frecce uccide 5 persone



Il primo allarme alla polizia di Kongsberg è arrivato intorno alle 18.13 di mercoledì pomeriggio. Alle 18.47, poco più di mezz’ora dopo, l’assalitore era già nelle mani della polizia, ma l’intervento massiccio e tempestivo delle forze dell’ordine norvegesi non è bastato a evitare il peggio. Un cittadino danese di 37 anni, di cui le autorità non hanno voluto rivelare il nome ha ucciso cinque persone e ne ha ferite diverse usando arco e frecce. 

La polizia ha confermato che ha agito da solo e non esclude che possa essersi trattato di un attentato terroristico anche se le indagini sono ancora in corso. Nel frattempo sono stati allertati i servizi di intelligence interni, e da Oslo sono arrivati rinforzi: Kongsberg è una cittadina di 28mila abitanti nel sud est della Norvegia dove le forze dell’ordine solitamente non girano armate durante le operazioni di pattugliamento, come nel resto del Paese. L’attacco ha stravolto le regole: la direzione nazionale della polizia ha ordinato agli agenti di portare armi da fuoco su tutto il territorio nazionale. A Kongsberg ha organizzato diversi posti di blocco, isolando le zone della città colpite. Dalla capitale sono arrivati anche rinforzi: elicotteri per il sorvolo, artificieri e squadre di emergenza. 

Secondo le testimonianze raccolte dai media locali, l’attacco sarebbe partito da un supermercato della Coop Extra vicino a una zona residenziale e a un dormitorio per studenti, ma prima di essere arrestato l’assalitore è riuscito a muoversi tra diversi punti della città, e persino a scappare da un primo confronto con la polizia. Tra i feriti ci sarebbe anche un agente che è stato colpito alla schiena da una freccia. 

La Nkr ha dato conto di alcune informazioni circolate sui social media secondo le quali l’autore dell’attacco avrebbe annunciato le sue intenzioni omicide con un video su YouTube ma si tratta di indiscrezioni non confermate. “Quello che è successo è assolutamente terribile, non si pensava potesse accadere in un luogo come Kongsberg. Quindi ora non ci resta che gestirlo nel miglior modo possibile”, ha dichiarato la sindaca di Kongsberg, Kari Anne Sand. 

Il comune ha messo a disposizione diversi centri di accoglienza per assistere le persone colpite e i loro familiari. Il primo ministro ad interim, Erna Solberg, ha definito l’attacco “raccapricciante”. L’assalto di Kongsberg arriva più di dieci anni dopo la strage di Utoya, quando il suprematista bianco Anders Breivik fece esplodere una bomba nel distretto governativo di Oslo e poi uccise 77 persone. Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere, il massimo previsto dalla legge norvegese, ma la sua condanna può essere estesa finché è considerato un pericolo per la società. 

 

 



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