Veeam si prepara ad abbandonare le licenze per socket


Veeam si appresta a eliminare la possibilità di ottenere licenze per i suoi prodotti in base ai socket presenti fisicamente sui server. Il cambiamento dovrebbe diventare ufficiale il prossimo anno, quando la società smetterà di vendere nuove licenze per socket e venderà invece soltanto licenze ad abbonamento o perpetue tramite la cosiddetta VUL, Veeam Universal Licence.

Veeam verso l’abbandono delle licenze per socket

Veeam avvierà presto la transizione verso un modello di licenza interamente basato sulle VUL, al posto del modello corrente dove sono presenti sia le VUL sia licenze per socket. Queste ultime sono sempre meno utilizzate, a detta di Veeam, e sempre più clienti preferiscono invece la flessibilità data dalle VUL.

La ragione per l’abbandono di questo tipo di licenza è che, come spiega il SVP del Product Management Anton Gostev, “queste licenze non possono essere usate per la maggior parte dei workload che Veeam protegge oggigiorno. Dal momento che mi piacciono le analogie: non ha senso continuare a vendere benzina che permette alle auto di andare solo su certe strade. Detto ciò, avete comunque l’opzione di mantenere le vostre licenze per socket esistenti.”

Gostev afferma che non verrà forzato il passaggio alle licenze VUL e che queste saranno sostenute da un sistema di incentivi, anziché da un semplice “end of life” per le licenze per socket che forzerebbe le aziende a passare al nuovo modello.

Un aspetto positivo delle licenze VUL è che possono essere utilizzate in qualunque caso, anche nel momento in cui i workload siano nel cloud o in ambienti ibridi: in tali casi le licenze per socket non offrono sufficiente flessibilità. Dall’altro lato, però, i costi delle VUL possono essere complessivamente superiori rispetto a quelli per socket nel caso di server con un numero significativo di macchine virtuali.



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