caccia alle chat segrete- Corriere.it


Forze dell’ordine e servizi segreti cercano chi organizza le manifestazioni: il rischio di nuovi episodi potrebbe non limitarsi alla sola Roma. Il G20 all’Eur tra circa tre settimane pu dare l’occasione per altre contestazioni

E adesso si cerca nelle chat chiuse. In quella parte della Rete inaccessibile ai pi dove si ritiene corrano le chiamate all’adunata delle frange pi estreme dei movimenti no vax e no green pass, quelle che sono in grado di radunarsi in poche ore da una parte all’altra del Paese per inscenare proteste e arrivare allo scontro con le forze dell’ordine. Perch rimane un mistero come sabato scorso a Roma siano arrivate oltre 10 mila persone, cogliendo di sorpresa gli stessi vertici dell’ordine pubblico che se ne aspettavano meno.

Il timore che quanto accaduto fra piazza del Popolo, via Veneto e davanti a Palazzo Chigi e Montecitorio, per non parlare degli assalti alla sede Cgil e al Policlinico Umberto I, possa ripetersi in qualsiasi momento, e non solo nella Capitale. Anche perch il sospetto che Forza nuova, da sola, potrebbe non essere stata in grado di convocare un numero cos alto di persone, se non altro a guardare quanto era riuscita a fare nell’ultimo anno e mezzo di manifestazioni, in media con meno di mille persone, peraltro concluse quasi sempre con un contatto con polizia e carabinieri. E adesso perch all’improvviso ne sono arrivate 10 mila? E chi sono? .

Interrogativi ai quali si sta cercando di dare una risposta urgente, analizzando nel bacino tutt’altro che limitato degli ambienti contrari al vaccino e al lasciapassare verde, che gi si muovono per inscenare manifestazioni per venerd — giorno dell’entrata in vigore dell’obbligo del pass sul lavoro — e sabato.Ma anche in quello gi conosciuto da chi indaga dei movimenti dei disoccupati, degli antagonisti e della galassia anarchica.

Il G20 in presenza alla Nuvola dell’Eur in programma fra meno di tre settimana sempre a Roma rappresenta poi un altro punto caldo sul fronte dell’ordine pubblico: potrebbe essere un’altra occasione da cogliere per chi vuole contestare le politiche anti-Covid. Oggi al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, far il punto della situazione, mentre il presidente del Copasir Adolfo Urso ha attivato un’istruttoria per verificare le modalit procedurali adottate nella predisposizione delle misure utili a garantire l’ordine pubblico dopo i fatti di sabato e il direttore dell’Aisi Mario Parente atteso per domani sempre al Comitato.

Il tempo stringe, gli 007 e le Digos delle Questure sono al lavoro insieme con i carabinieri per acquisire pi notizie possibili e dare una fisionomia pi concreta di quella che gi stata definita l’area grigia della protesta, composta da persone sconosciute fino a oggi che la rabbia per la crisi, oltre che per l’obbligo del green pass, ha accumunato. Si spera non si tratti di una nuova eversione da contenere nelle piazze da subito, secondo le nuove direttive, con sit-in blindati, cortei autorizzati solo su percorsi e per motivi prestabiliti, contrasto agli infiltrati violenti e massicci controlli ai caselli autostradali e su chi presenta i preavvisi in Questura.

13 ottobre 2021 (modifica il 13 ottobre 2021 | 07:40)



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