Pensioni, Uil: governo sterilizzi effetti negativi caduta Pil


Pensioni: Uil, sterilizzare effetti Pil su rivalutazione montante contributivo

Pensioni: tasso rivalutazione montante 2021 negativo – “Chiediamo al governo di sterilizzare subito gli effetti negativi che la caduta del Pil del 2020 avrà sulla rivalutazione del montante contributivo, come comunicato oggi dal ministero del Lavoro”, spiegano Domenico Proietti e Carmelo Barbagallo, rispettivamente segretario confederale Uil e segretario generale Uil Pensionati. “A seguito dell’accordo del 2015, la rivalutazione del montante non può essere inferiore all’1%, ma questo non basta. La Uil e la Uilp propongono di escludere il dato del 2020 dal calcolo, al fine di non penalizzare ulteriormente le pensioni presenti e future, già fortemente indebolite dalla mancata rivalutazione dell’ultimo decennio”, aggiungono gli esponenti Uil.

PENSIONI: CISL “NON PENALIZZARE I TRATTAMENTI”

Non si possono penalizzare le pensioni, ne’ quelle che saranno liquidate nel futuro, ne’ quelle che sono gia’ in pagamento”. Lo dichiara in una nota il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga. “L’indice negativo di rivalutazione del montante contributivo determinato dall’Istat per effetto del lungo periodo di stagnazione economica – sottolinea Ganga – deve essere neutralizzato e deve essere data piena attuazione alla norma del 2015 per escludere svantaggi per i futuri pensionati. E’ inoltre fondamentale rafforzare il potere di acquisito delle pensioni e dal 2022 applicare la perequazione per scaglioni di reddito pensionistico sulla base del modello della legge 388/2000 come concordato tra Governo e Sindacati sin dal 2016. Per i pensionati con redditi piu’ bassi allargare la possibilita’ di accedere alla quattordicesima, di cui e’ anche necessario incrementare l’importo”





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