Assalto Cgil, l’ombra degli 007. Fiore (Fn): “Quello lavora per i Servizi”


Assalto Cgil, l’ombra degli 007. Fiore (Fn): “Quello lavora per i Servizi”

Sui fatti dell‘assalto alla sede della Cgil a Roma spunta una nuova pista, la faida interna. Il sospetto di una manina dei Servizi dietro le gesta dei camerati rivali. Gelosie, contrasti, la ricerca di appoggi all’estero e il desiderio di creare alleanze con altri gruppi neofascisti del Vecchio Continente. Ciò che avviene nella galassia neofascista targata Forza Nuova, – si legge sul Messaggero – al moltiplicarsi di sigle nell’estremismo nero, lo svela, inconsapevolmente, uno degli stessi protagonisti. Roberto Fiore, il leader di Forza Nuova intercettato dai carabinieri del Ros in un’inchiesta della procura di Roma di poco tempo fa. È una costante il timore di Fiore per il successo che possono avere i movimenti di CasaPound e di Militia.

Ignaro di essere ascoltato dagli inquirenti, il segretario di Fn, il 26 settembre del 2014, – prosegue il Messaggero – parla a ruota libera con un forzanovista, tra i responsabili romani di Fn. “Casapound non esprime più, quello che esprimeva quattro anni fa”, esordisce. Poi aggiunge: «Se Maurizio Boccacci (il capo di Militia Italia, storico leader dell’estrema destra dei Castelli Romani, ndr) sì muove, si muove perché si stanno muovendo tutta una serie di situazioni. E questa è roba di servizi. Questo è lo Stato. Sono i servizi, il fatto che Boccacci sia a busta paga, te lo possono confermare persone che. ..”.

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