“Sensibilità sociae pelosa”, “Sai come si chiama invece?” – Libero Quotidiano



Botta e risposta a Otto e mezzo, su La7, tra Gad Lerner e Alessandro Giuli. Si parla di Green pass, ma soprattutto di No Green pass e no vax. L’editorialista di Libero è l’unico, in studio, a dichiararsi “vaccinista” ma al tempo stesso favorevole ai tamponi gratuiti per chi non si è voluto vaccinare. 

 

 

 

 

 

 

E Lerner, in tandem con Corrado Formigli, parte all’assalto. “Tutti sappiamo che è un sacrificio quello che stiamo affrontando, ma mi fa specie che si possa dire con disinvoltura ‘sono a favore dell’obbligo vaccinale però ora diamo il tampone gratis a chi non si vaccina’. Il Green pass è stato concepito come una spinta prima di arrivare all’obbligo vaccinale, ma questa discussione di questa sera mi fa pensare che lì dovremo arrivare”. 

 

 

 

 

 

 

“Io sono per vaccinare tutti, Lerner, al 101% – ribadisce per l’ennesima volta Giuli -. Avrei preferito pagare il mio vaccino per fascia di reddito per consentire la libera scelta di una persona molto meno abbiente”. “Hai una sensibilità sociale molto pelosa“, lo provoca Lerner. E Giuli lo stronca: “Si chiama amore per la collettività, una cosa di cui dovreste ricordarvi pure ogni tanto pure voi. Si chiama equità sociale. Potevamo fare il vaccino obbligatorio, se avessimo vaccinato le persone per fasce d’età e non mescolandolo alle professioni, dati Ispi, oggi avremmo 8.000 anziani vivi”.

 

 

 

 

 

 

“Non puoi fare i trattamenti sanitari obbligatori”, controbatte Formigli. Ma Giuli gli fa notare: “Fate sempre i paragoni tra i vaccini e l’esavalente… Non è che li vanno a prendere a casa, i bambini, si portano a vaccinare”. “Non vuoi vaccinarti? Ne paghi il prezzo”, chiude a distanza Lerner, appoggiato entusiasticamente dalla Gruber.

 

 

 





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