AMD festeggia 5 anni di Ryzen e parla delle CPU future: DDR5, PCIe 5.0 e non solo


AMD sta festeggiando i 5 anni dei processori Ryzen e per l’occasione ha pubblicato un video in cui John Taylor (AMD Chief Marketing Officer) e Robert Hallock (Director of Technical Marketing) ne ripercorrono la storia di successo, con un interessante sguardo al futuro. Sono gi passati praticamente 5 anni da quando abbiamo iniziato a conoscere le CPU Ryzen: nel dicembre 2016 si tenne un evento che cre una discreta attesa prima dell’effettivo sbarco sul mercato nel marzo 2017.

I Ryzen 1000 basati su architettura Zen, anche noti con il nome in codice Summit Ridge, furono messi a confronto con un Core i7-6900K di Intel ed emersero come prodotti competitivi sul fronte delle prestazioni, ma soprattutto dotati di un’efficienza energetica (prestazioni per watt) decisamente superiore. Le successive serie e i miglioramenti dell’architettura ci hanno traghettato in un crescendo (leggere per credere) fino all’odierna serie Ryzen 5000, dominante sia per quanto concerne le prestazioni che i consumi.

Nel corso della chiacchierata, Hallock e Taylor hanno parlato anche del futuro, confermando i piani ormai noti da tempo: all’inizio del 2022 il socket AM4, che ha accompagnato le CPU Ryzen fino a oggi, vedr l’arrivo di nuove CPU Ryzen (sempre basate su architettura Zen 3) con tecnologia 3D V-Cache per poi lasciare spazio a una nuova piattaforma.

La tecnologia 3D V-Cache stata svelata per la prima volta al Computex 2021 e consiste nell’apporre una memoria SRAM sopra al CCD (core complex die) dove risiedono i core, ampliando cos enormemente la cache L3 accessibile. Alla fiera taiwanese AMD ha mostrato il prototipo di un Ryzen 9 5900X modificato caratterizzato dall’integrazione di ulteriori 64 MB di cache (SRAM) su ogni chiplet, portando cos il computo totale della cache L3 a 192 MB rispetto ai 64 MB di un “canonico” 5900X.

Secondo i dati interni dell’azienda, il prototipo di Ryzen 9 5900X con tecnologia 3D V-Cache in grado di restituire prestazioni medie il 15% superiori nel gaming a 1080p, con punte del 25%, rispetto al classico Ryzen 9 5900X: si tratta di un balzo associabile a una nuova architettura e/o a un miglioramento del processo produttivo.

Dopodich, probabilmente nella seconda parte del 2022, arriveranno i processori Zen 4. La nuova piattaforma avr quindi un nuovo socket, il chiacchierato AM5 di tipo LGA, per dare una casa a processori che supporteranno le memorie DDR5 e il PCI Express 5.0, caratteristiche che Intel si appresta a offrire gi quest’anno con Alder Lake. Il supporto al PCIe 5.0 una novit rispetto alle indiscrezioni trapelate finora.

L’altra notizia snocciolata nel video che la piattaforma dedicata alle CPU Zen 4 consentir l’installazione dei dissipatori compatibili con l’attuale AM4, quindi sar possibile risparmiare denaro riutilizzando il dissipatore precedente. Non servir un kit come richiesto dal nuovo socket LGA 1700 delle CPU Intel Alder Lake in arrivo a breve. Anche in questo caso la notizia era trapelata, ma la conferma di AMD chiude il cerchio.

Hallock ha aggiunto che all’inizio del 2022 AMD introdurr ancheuna nuova serie di APU per notebook con una migliore efficienza energetica. Un chiaro riferimento al progetto Rembrandt, ma giustamente il dirigente non ha fatto nomi specifici. AMD sta lavorando su nuovi algoritmi – Power Management Framework – in grado di determinare il carico di lavoro e agire su prestazioni e relativi consumi. Inoltre, AMD sta valutando ulteriori P-state che consentiranno di disattivare pi core, GPU e l’area uncore al fine di far funzionare le CPU in modo ancora pi efficiente.

Secondo Hallock,non necessario esplorare “configurazioni di chip che potrebbero essere difficili da gestire al meglio via software”, una frase che sembra una velata, ma nemmeno tanto, stoccata alle prossime CPU Alder Lake di Intel caratterizzate da un progetto ibrido, con core basati su due differenti architetture.



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