Fiano (Pd): “C’è pericolo neofascista. Tutti i partiti lo riconoscano”. Vota


Il PD chiede al premier Draghi un decreto per sciogliere Forza Nuova. Quali i tempi?

“I tempi li deciderà il governo, quando la mozione arriverà in Aula”.

 

Pensate che vada sciolto anche Casapound?

“Noi chiediamo di applicare la Legge Scelba, che riguarda i movimenti neofascisti in generale, il Parlamento darà un indirizzo specifico su Forza Nuova, anche per l’escalation di questi giorni e poi chiederà uno sguardo in generale sui movimenti che sono manifestamente neofascisti. Noi pensiamo che si auto definisce fascista come movimento, vada contro la costituzione e la legge”.

Fratelli d’Italia ha annunciato il sì alla mozione, un gesto positivo che vi aspettate da tutto il Centrodestra?

“Onestamente credo di aver capito che Fratelli d’Italia voglia dire si ad una nuova mozione loro che riguarda tuti i movimenti politici responsabili di atti violenti”.

Che cosa pensa della proposta del Centrodestra di sciogliere tutte le organizzazioni violente di qualunque colore politico?

“Io penso che la violenza di qualsiasi colore vada condannata e perseguita sempre e senza sconti. Ma la nostra Coatituzione ha una specifica indicazione per la riorganizzazione del Partito Fascista e per l’apologia e  la propaganda nazifascista. Come mai i padri costituenti hanno voluto, tutti, questa specifica? Erano sovrappensiero? Oppure nella storia del nostro Paese quella specifica fascista ha un peso determinante? Oppure tutti devono avere il coraggio di riconoscere quella specifica radice ed il suo pericolo. La storia della dittatura fascista in Italia ha un suo curriculum di sangue che è per noi una lezione indelebile. Dopodiché siamo per combattere qualsiasi violenza politica”.

Il PD è preoccupato per venerdì 15 e i giorni successivi quando 4 milioni di lavoratori non vaccinati rischiano di restare senza stipendio?

“Il PD lavora insieme al governo per trovare soluzioni migliorative per i lavoratori. Immagino che anche nella visita del Presidente Draghi alla Cgil l’argomento magari sia stato accennato”.

Enrico Letta ha mosso qualche critica sulla gestione dell’ordine pubblico. La ministra Lamorgese poteva e può fare meglio?

“Il segretario Letta non ha fatto nessun riferimento alla ministra Lamorgese e noi non partecipiamo a nessuna strumentalizzazione politica nel giudizio sulla gestione dell’ordine pubblico a Roma, conosciamo bene i rischi di affrontare una manifestazione di massa dove si trovano anche famiglie e bambini con atti di forza, chiediamo solo che episodi come quello dell’assalto alla Cgil non abbiamo più a ripetersi. Immagino che già dalla prossima manifestazione il registro dell’Ordine Pubblico, sempre salvaguardando il diritto costituzionale a manifestare, sarà più stringente”.





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