Leonardo Spa in esplorazione a Panama, emerge possibilità cooperazione e hub


Leonardo, il presidente Luciano Carta vola a Panama: nasce l’idea di un hub digitale

I vertici di Leonardo SpA hanno realizzato in questi ultimi giorni una missione a Panama finalizzata a esplorare opportunità di cooperazione bilaterale e a valutare il ruolo del Paese quale hub logistico, dei trasporti e digitale-tecnologico per la regione. Il presidente Luciano Carta ha guidato una delegazione composta dal responsabile del settore commerciale e AD di Leonardo International, Pasquale Di Bartolomeo, dal dirigente dell’ufficio relazioni pubbliche Augusto Rubei e dal responsabile sicurezza Andrea Salpietro.

Durante la missione, la delegazione ha incontrato i ministri panamensi di Commercio e Industria, Investimenti, Sicurezza, Affari del Canale, Sviluppo Agricolo, nonché il segretario esecutivo del Consiglio di sicurezza nazionale e l’amministratore delegato dell’aeroporto internazionale di Tocumen.

Il presidente Carta, presentando ai vari interlocutori l’evoluzione societaria di Leonardo rispetto a Finmeccanica, ha sottolineato non solo il cambiamento di organizzazione e governance del gruppo, ma anche i meccanismi di controllo interno che hanno permesso all’azienda di essere riconosciuta da Trasparency International come prima classificata fra le Industrie della Difesa-Aerospazio per le misure di prevenzione della corruzione.

Le possibili sinergie riguardano i settori caratterizzati da esigenze di sicurezza e sviluppo: dal controllo e monitoraggio delle frontiere e del territorio tramite satelliti e radar, alla sorveglianza di infrastrutture critiche e delle aree urbane, al trasporto ed intervento in aree marittime e terrestri con velivoli adatti al territorio panamense quali elicotteri e droni. L’ambizione di Panama a sviluppare il suo ruolo di hub regionale “ha inoltre permesso di focalizzare l’interesse delle controparti sulla dimensione della sicurezza cibernetica e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale“.

Dagli incontri sono emersi possibili sviluppi commerciali anche di breve periodo, mentre più a lungo termine, la visita ha prospettato opportunità di cooperazione: dai futuri bandi di gara per le necessità tecnologiche del Canale, a quelle dell’aeroporto di Tocumen e del sistema logistico e di connettività fisica e digitale del Paese.





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