«Gli errori fatti? Abbiamo detto troppi no»- Corriere.it


Il primo cittadino di Alcamo (Trapani): «La proposta convincente è stata quella di scardinare la vecchia politica. E poi c’è stato un confronto continuo con i cittadini»

ALCAMO (Trapani) – Nella città dove Luigi Di Maio aveva trovato l’amore e una fidanzata, ad Alcamo, resta in sella il sindaco Cinque Stelle Domenico Surdi, avvocato, 38 anni, in volata al primo turno con il 42,4 per cento. E adesso, in questo grosso centro a metà fra Palermo e Trapani, ecco tutti in festa perché Surdi, pur in attesa dei ballottaggi di domenica, risulta finora l’unico dei 23 sindaci grillini rieletto, da Torino a Porto Empedocle.
«Pare proprio così, ma spero proprio di non restare solo. Resta la doppia gioia di essere confermato e di diventare un esempio…».
Perché ad Alcamo siete riusciti in un’impresa altrove bocciata dall’esito elettorale?
«Le amministrative possono anche essere influenzate dal clima nazionale, ma conta soprattutto il lavoro che si fa nei centri, nei quartieri, fra la gente. La proposta vincente, anzi convincente, è stata quella di scardinare la vecchia politica».
Proponendo che cosa?
«Riuscendo a dare una alternativa credibile sulle cose concrete, dalla distribuzione dell’acqua che prima arrivava ogni dieci giorni alla regolarizzazione dei precari. Ma pagando le bollette e facendo lavori non più affidati all’esterno».
Che cosa avete sbagliato altrove, da Torino a Roma?
«Non saprei rispondere. Posso solo suggerire di fare ovunque quello che abbiamo fatto qui. Occorre una amministrazione aperta in un confronto continuo con i gruppi vitali delle comunità, a cominciare da chi crede prima di tutto nei principi. La chiusura netta che prima serviva adesso va rivista».
Errate oggi le «chiusure» del passato, come accadde con il Pd?
«È tempo di scegliere i compagni di viaggio migliori. Quelli con cui capisci di potere governare meglio. Bisogna essere più maturi per metterci tutti a servizio dei migliori progetti».
Troppi «no» nel passato?
«Prima siamo andati da soli. Adesso abbiamo il dovere di cercare le forze con cui creare stabilità per i prossimi anni».
Crede nell’apertura al Pd?

«Se nel territorio funziona, va bene. Noi ad Alcamo siamo andati avanti senza. Anche stavolta. Ma altrove può essere un bene».
Scusi, la ex fidanzata del ministro di Maio l’ha sostenuta stavolta?
«Ha finito il mandato da consigliere comunale e ha preferito non ricandidarsi. No, non mi pare di averla incrociata in campagna elettorale».

12 ottobre 2021 (modifica il 12 ottobre 2021 | 12:50)



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