Nikola si assicura 600 milioni di investimenti, ma stavolta niente camion lanciati in discesa


In molti probabilmente hanno seguito, e ricordano, la travagliata storia di Nikola Motor. Nata come azienda rivoluzionaria del settore dei trasporti, voleva portare sul mercato un camion fuel cell a idrogeno, supportato da un network distributivo di alto livello, sulla falsa riga dei Tesla Supercharger. Si poi scoperto che lo sviluppo tecnologico millantato dalla societ era inesistente, frutto solo di componenti comprati sul mercato, e con test fasulli fatti con camion “lasciati cadere” in discesa e non funzionanti.

Dopo questo terremoto aziendale il CEO e fondatore Trevor Milton si dimesso, e Nikola ha provato a riorganizzarsi sotto la guida di Mark Russell. Il focus ora tutto incentrato sul Nikola Tre, un camion elettrico realizzato in collaborazione con Iveco, il cui progetto sembra ben avviato, nonostante la mancanza di liquidit.

Nikola Motor

Un problema che Nikola potrebbe aver risolto, per ora, con l’intervento di Tumim Stone Capital, che gi a giugno aveva stretto un accordo per acquistare un pacchetto azionario di 300 milioni di dollari, e che ora si impegner per una seconda tranche dello stesso valore, per un totale quindi di 600 milioni di dollari.

Nikola quindi avr il capitale necessario per produrre i powertrain elettrici che verranno assemblati in Germania con le cabine realizzate da Iveco, cos che i primi esemplari del camion Tre possano essere esportati negli Stati Uniti, per accontentare i primi clienti. Successivamente inizier la distribuzione di prova anche in Europa, dove uno dei primi clienti sar il porto di Amburgo.

Nonostante i nuovi fondi, Nikola ha comunque dovuto ridimensionare i suoi piani. Gli esemplari test dovevano essere originariamente 600, cifra poi ridotta a 100, e ulteriormente abbassata lo scorso agosto a un numero compreso tra 25 e 50. A regime per la produzione dovrebbe arrivare a 3.000 veicoli all’anno.

Nikola inoltre conserva la volont di sviluppare un mezzo a idrogeno, anche se allo stato attuale non chiaro con che tecnologia lo far. Saltato l’accordo con General Motors, sembra che sia ancora attiva la fornitura da parte di Bosch.





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