Marinella Soldi è la presidente. Solo due i no, Fratelli d’Italia non vota- Corriere.it


di Antonella Baccaro

Dalla direzione generale alla guida dei telegiornali, ora i partiti trattano per le altre nomine a Viale Mazzini

Ha gi preso possesso della sua stanza al settimo piano di viale Mazzini, Marinella Soldi, la neopresidente della Rai che ieri ha ricevuto il via libera della commissione di Vigilanza e la presa d’atto da parte del consiglio di amministrazione, guidato da Carlo Fuortes. Il governo dunque porta a casa le due nomine volute dal premier Mario Draghi senza ulteriori incidenti di percorso. Mercoled mattina si limitata a due soli voti la fronda che avrebbe potuto far naufragare la nomina di Soldi, cui servivano 27 voti su 40. La neoeletta ce l’ha fatta con 29 voti favorevoli, cinque contrari, tre astenuti e tre assenze: quella di un esponente leghista in quarantena e dei due di Fratelli d’Italia, ancora furiosi per la mancata conferma dell’ex consigliere Giampaolo Rossi e delusi per non aver potuto fare dichiarazioni prima del voto in commissione.

Se tutti i membri dei partiti di governo avessero votato s, Soldi avrebbe totalizzato 32 voti (33 con Casini). Ma contando l’astensione diplomatica del presidente Alberto Barachini (Forza Italia) l’assenza del leghista e il voto favorevole dichiarato da Emilio Carelli (Coraggio Italia) di voti della maggioranza ne ballano due (o tre se Casini ha espresso voto favorevole). Secondo il segretario della Vigilanza, Michele Anzaldi (Italia Viva) un blitz sarebbe stato tentato da Conte ma senza successo. Ma anche in Forza Italia c’era chi gi non aveva votato polemicamente per il nuovo cda: Renato Schifani. Le tensioni si sono comunque stemperate prima dell’appuntamento in Vigilanza, probabilmente grazie a un gioco di future compensazioni che troppo presto per considerare concluso. In ballo c’ la poltrona di direttore generale, che potrebbe anche sdoppiarsi, cui avrebbero puntato FdI per Rossi (dato anche per RaiCom), ma anche i grillini, delusi per aver ottenuto solo una poltrona nel cda, per Beatrice Coletti (consigliera uscente), la Lega per Marcello Ciannamea e molti altri per Paolo Del Brocco (ora Rai Cinema).

E poi c’ la guerra delle reti e dei Tg. Il Tg1 il pi conteso: il M5S vorrebbe tenerci Giuseppe Carboni, ma la Lega lo rivendica per Gennaro Sangiuliano (ora al Tg2) che ha appoggi anche altrove, e poi ci sono gli outsider di sinistra e di destra, Antonio Di Bella e Monica Maggioni. Nomi questi ultimi che circolano anche per Rai Uno, insieme a quello di Mario Orfeo. RaiDue rester appannaggio del centrodestra, si parla di Angelo Mellone e Paolo Corsini. Al Tg3 resta forte Giuseppina Paterniti ma in corsa ci sarebbe anche Simona Sala. E poi ci sono RaiNews, lo Sport, le testate regionali, e cos via. In molti scommettono che per evitare ulteriori tensioni, Draghi eviter cambiamenti prima delle elezioni autunnali.

Intanto ieri la Lega si affrettata a sottolineare il proprio senso di responsabilit: Ai nuovi vertici Rai — recita un comunicato — chiediamo attenzione alla qualit dei prodotti, valorizzazione delle risorse interne, una proiezione internazionale anche grazie al nuovo polo di Milano, senza mai rinunciare al racconto del nostro meraviglioso territorio. Forte quindi la richiesta di confermare il progetto del nuovo polo di produzione del Portello e, tra le righe, anche la direzione delle testate regionali, oggi in mano al Carroccio. Quanto a FdI, Giorgia Meloni chiara: Sono molto dispiaciuta per il caso Rai. Se il Pd si fosse trovato al nostro posto, sarebbe successo il finimondo. Ora rivendico la presidenza della Vigilanza Rai. Con noi sono state violate tutte le regole. A Soldi sono arrivati gli auguri di buon lavoro della capogruppo Pd in Vigilanza, Valeria Fedeli, come quelli di FI, Leu, Iv e M5S. E l’inatteso appoggio di Carelli che considera la presidente una solida figura nel campo dell’industria multimediale e della cultura dell’informazione.

21 luglio 2021 (modifica il 21 luglio 2021 | 21:47)



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