«A Santa Maria Capua Vetere un uso insensato della forza, fu violenza a freddo»- Corriere.it


di Virginia Piccolillo

La ministra della Giustizia: «Indagine su tutte le carceri dove sono avvenute rivolte, a Santa Maria Capua Vetere una ferita gravissima della dignità della persona»

«Il governo interverrà sulle durissime condizioni delle carceri».

L’ha annunciato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, in una informativa sulle carceri, partita dai pestaggi dei detenuti avvenuti nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere.

Lì, ha ammesso la ministra, «c’è stato un uso smisurato e insensato della forza. È nostro dovere riflettere sulla contingenza e sulle cause profonde» e prendere misure «affinché non accada mai più». «Fatti di questa portata richiedono una risposta immediata da parte dell’autorità giudiziaria», ha rilevato, ma «sono spie di qualcosa che non va: dobbiamo indagare e intervenire con azioni di lungo periodo», con una strategia «su più livelli» che coinvolga il personale e la sua formazione e agisca sulle strutture.

Mai più violenze

«Le violenze e le umiliazioni inflitte ai detenuti a Santa Maria Capua Vetere recano una ferita gravissima alla dignità della persona, pietra angolare della nostra convivenza civile, come chiede la Costituzione, nata dalla storia di un popolo che ha conosciuto il disprezzo del valore della persona e si pone a scudo e difesa di tutti, specie di chi si trova in posizione di maggiore vulnerabilità», ha scandito. «Il carcere è lo specchio della nostra società. Ed è un pezzo di Repubblica, che non possiamo rimuovere dallo sguardo e dalle coscienze», ha fatto notare.

Un’indagine a vasto raggio

«Occorre un’indagine ampia perché si conosca quello che è successo in tutte le carceri nell’ultimo anno dove la pandemia ha esaperato tutti», ha detto la ministra. E ne ha annunciata una imminente che «visiterà tutti gli istituti penitenziari interessati dalle manifestazioni di protesta o da denunce o segnalazioni inerenti ai gravi eventi occorsi nel marzo del 2020» .

«L’amministrazione penitenziaria — ha ammonito — deve essere capace di indagare al suo interno». Una capacità, dice, «mancata almeno in quell’occasione». Ma l’intenzione del governo è porre mano all’intera situazione. La ministra annuncia che «il sovraffollamento sta peggiorando». E ora che quei fatti hanno «sollevato un velo sulle durissime condizioni delle carceri italiane – conclude la ministra – . Il Governo ha visto, anche con la visita in prima persona del Presidente del Consiglio, i problemi del carcere e non vuole dimenticare».

21 luglio 2021 (modifica il 21 luglio 2021 | 12:28)



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