App e militanti, la «Bestia» leghista per i referendum sulla giustizia- Corriere.it


di Cesare Zapperi

C’ anche un accordo con le Poste per far recapitare i verbali dei gazebo. Invase le localit di vacanza. Domani nella sede dei Radicali di Milano Renzi firmer i quesiti nel nome di Tortora

Una App dedicata a comunicare i dati della raccolta firme per ogni gazebo, un contratto con le Poste per far arrivare velocemente i moduli in sede, 1.600 punti di raccolta nei weekend da Nord a Sud (con particolare attenzione alle localit balneari e alle ore notturne), un camper per andare a raccogliere sottoscrizioni, 8-9 mila attivisti e militanti mobilitati, chat dedicate su WhatsApp per tenere i collegamenti sul territorio. la versione referendaria della Bestia di Matteo Salvini, una vera e propria macchina da guerra messa al servizio della raccolta firme per i sei referendum sulla giustizia concepiti dal Partito radicale e concordati con la Lega che vi ha investito tutta la sua organizzazione. E i risultati sono tangibili. In meno di 20 giorni sono gi 300 mila le firme raccolte per ogni quesito (ne servono almeno 500 mila) e l’ambizioso traguardo indicato dal leader leghista (Arriveremo ad un milione e mezzo) non pare cos fantascientifico. C’ tempo fino a fine ottobre ( stato allungato da 3 a 4 mesi il periodo della raccolta).

Ero coordinatore della campagna per i referendum sulla giustizia del 1986, quelli che avevano come testimonial Enzo Tortora ed erano appoggiati da Psi e Pli — spiega Maurizio Turco, segretario del Partito radicale —. Beh, allora facemmo una enorme fatica ad arrivare al traguardo minimo. Oggi tutto diverso. Arrivano adesioni da tutti i fronti, al di l degli schieramenti. Dopo l’adesione di Tajani di FI, ieri sera il leader di Iv Renzi ha annunciato che firmer domani alle 11.30 nella sede dei radicali a Milano nel nome di Enzo Tortora, vittima della mala giustizia. Scandali e inchieste chiacchierate hanno posto il tema della giustizia, della responsabilit dei magistrati, della carcerazione preventiva e del funzionamento del Csm, al centro dell’attenzione generale.

L’inedito connubio tra radicali e Lega ha colto il clima e il momento giusto per lanciare la sfida. Poi il Carroccio, forte del suo radicamento territoriale, ha messo in campo un’organizzazione che sta dando risultati. una sfida molto impegnativa — conferma il coordinatore, il deputato Paolo Grimoldi — ma noi ci siamo attrezzati al meglio. Ecco quindi la App per monitorare in tempo reale i gazebo, le chat per tenere i collegamenti, il contratto con le Poste per far arrivare in tempi celeri i moduli in via Bellerio. La sfida sulla quantit ma anche sulla qualit precisa Grimoldi. Sul primo punto, nell’ipotesi minima (500 mila) bisogner raccogliere 3 milioni di firme. Se l’asticella si alza, c’ il rischio di salire fino a 6-9 milioni di sottoscrizioni. Sul secondo, c’ un problema di verifica della correttezza dei documenti raccolti. Per questo, gi operativa in via Bellerio una task force di 30 tra parlamentari e consiglieri regionali cui tocca passare al vaglio tutta la documentazione di qui ad ottobre.

La campagna si concentrer sulle localit di vacanza (Salvini ad agosto batter il litorale laziale), senza badare a orari e mezzi. La Lega ha fissato target regionali e calibrer l’impegno sui fronti di volta in volta meno performanti. Sul piano politico, Turco fa un’ultima sottolineatura: La riforma Cartabia per noi un segnale positivo perch segna una inversione di tendenza. Si pu cambiare la giustizia senza andare contro la Costituzione.

19 luglio 2021 (modifica il 19 luglio 2021 | 22:27)



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