Draghi soddisfatto per l’incontro con Conte. Resta il no a stravolgimenti della riforma Cartabia- Corriere.it


di Giuseppe Alberto Falci

I toni bellicosi non ci sono stati. Il capo del governo attento al rispetto dei tempi. L’invito ai partiti a mettere da parte le bandierine

I toni bellicosi non ci sono stati. Alla conclusione del faccia a faccia fra il presidente del Consiglio Mario Draghi e Giuseppe Conte, Palazzo Chigi diffonde un tweet secco che riporta l’incontro e i temi affrontati: l’evoluzione della situazione epidemiologica, la transizione ecologica e infine l’oggetto della contesa degli ultimi giorni, la riforma della giustizia. Tutto qui. Chi lavora al fianco dell’ex governatore della Banca centrale europea assicura che il vertice — che si svolto nell’ufficio del premier — andato molto bene, che non stato nemmeno tanto lungo, una quarantina di minuti, sufficienti a sorseggiare un bicchiere d’acqua e forse un caff. Il tempo che Draghi ha dedicato al neoleader del Movimento Cinque Stelle rientra nella media dei precedenti incontri con gli altri capi partito.

I due non si vedevano dal giorno della campanella, dal passaggio di consegne che segn l’inizio dell’era dell’ex governatore di Bankitalia a Palazzo Chigi. Dopodich negli attimi in cui Conte e Beppe Grillo siglano la pace, raccontano che il presidente del Consiglio avrebbe chiamato l’avvocato del popolo per fissare l’incontro e per esprimergli i suoi auguri. E cos si arriva a ieri. I convenevoli iniziali fanno parte del protocollo. Ma Draghi uomo di finanza, vuole arrivare al dunque. Non si disperde nel chiacchiericcio politichese sul futuro dei Cinque Stelle. Su questo hai i suoi canali assicurano, che possono essere quelli di Grillo o Luigi Di Maio. Si entra nel vivo del confronto. Il tema caldo la giustizia. Draghi ascolta il predecessore, ma non ritrova davanti a s i toni e le critiche espresse nei giorni scorsi sulla prescrizione e sulla riforma del processo penale. Dunque un punto di sintesi si pu trovare. Che nel linguaggio di Draghi si traduce cos: qualche modifica si pu apportare, ma senza stravolgere l’impianto e soprattutto rispettando i tempi.

Di fatto, prevale la linea del presidente del Consiglio. Perch l’intenzione del governo chiara: si potranno approvare emendamenti tecnici, piccole modifiche che da un lato non pregiudichino la riforma in s e dall’altro non abbiano un impatto sulla stabilit dell’esecutivo. Anche perch, confida un ministro che frequenta assiduamente Palazzo Chigi, la struttura di questo decreto funzionale al Piano nazionale di ripresa e resilienza: sarebbe folle mandare all’aria il piano per un capriccio dei Cinque Stelle. Sui tempi il premier non ha alcun dubbio: l’obiettivo approvare la riforma Cartabia entro l’estate in uno dei rami del Parlamento, anche perch necessario inviare un segnale a Bruxelles. Concetto che ha ripetuto al predecessore. E se in commissione e in Aula dovesse saltare la mediazione? Chi lo far si assumer la responsabilit. Mario Draghi non ha agitato lo spettro delle elezioni anticipate in caso di rottura su uno dei temi divisivi, ma il presidente del Consiglio ha comunque voluto ribadire il metodo del suo esecutivo: un governo che nato per decidere, dove i partiti che compongono la coalizione dovranno mettere da parte le bandierine.

19 luglio 2021 (modifica il 19 luglio 2021 | 22:37)



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