M5s, Grillo-Conte e il “patto della spigola”: pace vera o tregua armata? VOTA


M5s, Grillo-Conte il patto della spigola. I grillini diventano così contini

La tregua nel M5s è stata sancita ieri a Marina di Bibbona in una trattoria. Giuseppe Conte e Beppe Grillo hanno siglato il “patto della spigola”. La nuova era del Movimento adesso può davvero cominciare. “Grande intesa con Beppe Grillo. Il nuovo Statuto — commenta Conte – che presto gli iscritti potranno votare, ci permette di ripartire con nuovo slancio, con ancora più forza e determinazione. La nostra priorità – si legge sul Corriere della Sera – è occuparci dei problemi reali delle persone, senza perdere un minuto di più: penso ai lavoratori che hanno perso il lavoro dopo la fine del blocco dei licenziamenti, alle imprese che chiudono, a chi fatica ad arrivare a fine mese. E poi c’è il tema della giustizia, su cui il Movimento deve con fermezza far sentire la sua voce”.

Chi destina il proprio voto al M5s – spiega Repubblica – non sembra avere dubbi sulla direzione da prendere. Quasi due elettori su tre scartano, anzitutto, l’ipotesi della leadership-a-cinque, il vecchio direttorio, messo da parte ancor prima di (ri)entrare in scena, e sostengono l’opzione di una guida monocratica. Quando si tratta, poi, di indicare un nome, il segnale è ancora più netto. Il 71% sceglie Conte: orientamento rimasto stabile rispetto a marzo. Siderale la distanza dal secondo in graduatoria: Luigi Di Maio, con appena il 3%, Grillo si ferma all’1%.

 





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