L’impatto delle tecnologie digitali visto da dipendenti, lavoratori deskless e dirigenti: la ricerca di TeamViewer


La percezione sull’impatto delle tecnologie digitali in ambito business cambia a seconda del tipo di lavoratore, e ci sono differenze anche significative fra il management, chi fa lavoro di ufficio e i cosiddetti lavoratori deskless, quelli privi di una postazione fissa in ufficio che lavorano prevalentemente da remoto o in mobilità. È quanto emerge da un sondaggio condotto da YouGov per conto dell’Handelsblatt Research Institute e di TeamViewer, effettuato intervistando, in 10 Paesi europei (Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito) 3160 lavoratori che svolgono attività di ufficio, 2000 lavoratori “deskless” e 3650 manager. 

Manager, dipendenti che lavorano in ufficio e lavoratori deskless: come cambia la percezione della tecnologia

L’indagine svolta da TeamViewer evidenzia come esista una differente percezione sul ruolo della tecnologia fra chi lavora in ufficio e i dipendenti deskless. Sia chi lavora in ufficio sia chi è privo di una postazione concordano sull’importanza delle tecnologie per la cybersecurity e la comunicazione, anche se in diversa misura. Per il 79% di chi siede dietro a una scrivania la sicurezza informatica sarà sempre più importante, una percentuale che invece scende al 52% per i dipendenti deskless. Una simile discrepanza si nota anche sulle tecnologie di comunicazione e collaborazione, molto importanti per il 71% di chi lavora in ufficio e per il 45% di chi invece svolge il lavoro in modalità più agile. Un dato che va in controtendenza con quello che si potrebbe immaginare: proprio a causa della distanza, infatti, ci si aspetta che siano i deskless a comprendere maggiormente l’importanza di nuove tecnologie per la sicurezza (in quanto operano fuori dal perimetro aziendale, spesso anche usando dispositivi personali) e per una comunicazione a distanza efficace. 

Chart 1 Expected relevance for own profession

L’automazione non spaventa i lavoratori

Spesso si ritiene che molti lavoratori siano preoccupati dal fatto che l’automazione possa ridurre l’occupazione, ma il sondaggio di TeamViewer evidenzia come solo una piccola percentuale (13%) teme che la tecnologia possa prendere il sopravvento sul loro lavoro. A ben vedere: più di un intervistato su quattro (26%) è certo che la tecnologia possa migliorare la vita dei dipendenti, eseguendo le operazioni più ripetitive o le attività più pericolose. I più ottimisti sotto questo profilo sono i datori di lavoro: il 65% è infatti certo che la tecnologia solleverà i propri dipendente dalle operazioni a minor valore aggiunto. 

Chart 2 Expected relevance of future technologies for work in Corporate Functions and Production

Dal sondaggio però emerge un dato decisamente interessante: se tutti i lavoratori, pur in maniera differente a seconda delle modalità (deskless o i ufficio) hanno un’idea precisa dell’impatto che potranno avere tecnologie come quelle per la comunicazione o la sicurezza informatica, quando si parla di temi più evoluti, come realtà aumentata o intelligenza artificiale, le idee sembrano confuse tanto che la maggior parte del campione non ha idea di quale sarà il loro impatto sul business

Chart 3 Impact of new technologies on job profiles

Le differenze a livello geografico

Spesso si ha la percezione che l’Italia sia un paese più arretrato per quanto riguarda la predisposizione all’adozione di nuove tecnologe, eppure il sondaggio sfata questo mito: insieme a Polonia e Spagna, infatti, siamo quelli che attribuiscono la massima importanza all’impatto delle future tecnologie. In particolare, secondo i dipendenti italiani queste saranno le innovazioni che porteranno i maggiori benefici: 

  • Tecnologie di comunicazione digitale e di collaborazione (37%)
  • Cybersecurity (55%)
  • Blockchain (10%)
  • Additive Manufacturing (3D printing) (15%)

Differente invece la visione dei manager italiani, che concordano sul ruolo prevalente della comunicazione, ma ritengono che saranno altre le tecnologie digitali su cui puntare: Manufacturing (stampa 3D) (23%), robot autonomi (17%), realtà virtuale/aumentata/mista (20%).

L’indagine mostra che in molte aziende non c’è ancora un’idea precisa di come tutti gli ambienti di lavoro possano essere integrati nella trasformazione digitale” – commenta Georg Beyschlag, Executive Vice President Strategy & Corporate Development di TeamViewer – “Eppure, va sottolineato che circa l’80% di tutti i dipendenti a livello mondiale rientrano nella forza lavoro definita come “deskless”’. Per la maggior parte delle aziende, questa diventerà una delle grandi sfide dell’era digitale – come integrare questi spazi di lavoro “deskless” nei processi digitali in modo che anche questa tipologia di dipendenti possano beneficiare dei vantaggi della digitalizzazione. Con le giuste soluzioni digitali, le aziende di tutte le dimensioni potranno cogliere i benefici della trasformazione lungo tutta la catena del valore”.



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