M5S, una nuova era che comincia tra diffidenze e ambiguità- Corriere.it


La mediazione di Di Maio tra Grillo e Conte non chiarisce quale sar l’atteggiamento dell’ex premier e del Movimento verso il governo

La nuova era del Movimento comincia nella casa di vacanze di Beppe Grillo. E il dettaglio fa riflettere su chi abbia voluto marcare il ruolo di regista del compromesso . Per essere investito come capo politico, l’ex premier Giuseppe Conte dovuto passare sotto le piacevoli forche caudine di un ristorante al mare scelto dal garante. Ma il gesto di sorridente sottomissione sembra avere sbloccato una situazione imbarazzante; e che, nonostante l’accordo certificato dalle foto a tavola, continua a offrire qualche contorno opaco.

Parlare di diarchia inevitabile; e chiedersi quanto regger pu apparire fastidioso, ma la domanda che si fanno sotto voce perfino nel M5S. Troppi giudizi abrasivi da smaltire. E comunque, bisogner capire come l’ex premier si comporter con Mario Draghi; se gli avvertimenti gi arrivati contro la riforma della giustizia rientreranno, o segneranno uno smarcamento ogni volta che si parler di temi con un qualche rilievo elettorale. Dietro all’ex premier sono schierati i cosiddetti ortodossi del grillismo, che non vogliono lasciare il monopolio dei toni populisti alla destra in vista del voto amministrativo a ottobre: col doppio obiettivo di recuperare i voti in fuga, e di attaccare Palazzo Chigi.

La preoccupazione di un mediatore come il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nota. Di Maio ha rinunciato a andare allafinale del campionato europeo di calcio a Londraperch stava cercando di comporre la rissa tra Grillo e Conte. Ieri ha salutato il dialogo come chiave per arrivare alla migliore soluzione. Ma ci si rende conto che la tenuta del M5S in bilico; e che la pressione dei giustizialisti sull’ex premier potrebbe saldarsi con le ambizioni di Conte, forte di una qualche popolarit. Questo accentua il suo protagonismo, sebbene debba cedere alle pretese di un Grillo che non pu ignorarlo ma lo costringe a trattare. Un Movimento che riscopre un equilibrio interno dopo mesi di sbandamenti dovrebbe essere una buona notizia, per la maggioranza. Eppure, il modo in cui ci si arrivati lascia un residuo di diffidenza.

Nessuno in grado ancora di capire dove arriveranno ostilit e risentimento verso Draghi. E infatti, si mostra preoccupato anche chi teorizza un asse tra il Partito democratico e Conte. Lo dimostra l’altol arrivato ieri dall’ex segretario Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio. Zingaretti avverte di riconoscere solo l’interesse del nostro Paese. In un momento come quello che stiamo vivendo, aggiunge, la politica dovrebbe metterlo come priorit. Non so se queste siano le intenzioni di qualcuno, ma non credo possa essere un obiettivo strategico quello di indebolire il governo. Parole indirizzate a tutti, ma forse a quel qualcuno anonimo in particolare.

15 luglio 2021 (modifica il 15 luglio 2021 | 20:35)



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