Andrea Agnelli un’altra delusione: dopo la Superlega, conti in rosso per Lamse


Andrea Agnelli torna nell’occhio del ciclone: i conti del presidente della Juventus si tingono di nuovo di rosso. Dopo il caso Superlega, questa è la volta di Lamse, la holding personale d’investimento controllata anche dalla sorella Anna, che nell’ultimo bilancio aggiornato al 31 dicembre 2020 ha rivelato numeri da record, ma in negativo. Alla chiusura dell’anno la holding guidata da Andrea Agnelli registra infatti un debito di 1,52 milioni di euro.

A pesare sul bilancio l’ombra del fisco: la società ha dovuto versare 1,572 milioni per pagare le imposte relative alle plusvalenza realizzate tra il 2015 e il 2018. In particolare, la voce in questione, dal valore di 5 milioni di euro, si riferisce alla cessione delle partecipazioni a suo tempo detenute in Bluegem Luxembourg 1A e 1D. Rispetto al 2019 a calare è anche la liquidità: passa dagli oltre 8 milioni di euro del 2019 ai 7,6 milioni del 2020. Il decremento è di  843.666 euro. Numeri che nel 2019 avevano generato alla holding di Andrea Agnelli 83.000 euro di utile

Un nuovo colpo all’immagine del numero uno di casa Juventus che da quattro anni a questa parte, come spiegato da Affaritaliani.it, ha fatto registrare, anche in campo, bilanci tutt’altro che rosei, che nemmeno la mossa (fallita) della Superlega è riuscita a frenare. Basti guardare al primo semestre terminato a dicembre 2020 dove il club ha chiuso con perdite nette per 113 milioni di euro, più che raddoppiate (+126%) rispetto ai dodici mesi prima, quando il rosso era di 50,3 milioni. E anche i debiti finanziari netti, aumentati a 357,8 milioni, erano 31 in più di fine 2019. A scendere, causa Covid, sono stati anche i ricavi258 milioni con un taglio secco del 20% sul semestre precedente con un patrimonio netto assotigliatosi a 125,5 milioni, dai 276 di fine 2019.

 

 





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