Ritorno a Coccia di Morto: la nostra vita è un film



Il quartiere romano di Bastogi e la spiaggia di Coccia di Morto li conosciamo tutti dal 2017, quando uscì il primo, scoppiettante Come un gatto in tangenziale (dieci milioni di incassi, un bel po’). Adesso che Paola Cortellesi e Antonio Albanese provano a fare il bis – il 26 agosto arriva infatti al cinema Come un gatto in tangenziale. Ritorno a Coccia di Morto – il Venerdì in edicola domani vi racconta la storia della famiglia che ha ispirato il regista Riccardo Milani. Vive davvero a Bastogi nella palazzina E, il campanello di casa suona davvero con le note di una canzone di Renato Zero, davvero tutti amano i tatuaggi. E, come racconta Claudia Arletti, una gita con i bambini alla spiaggia di Coccia di Morto non poteva mancare… Soprattutto, però, uno dei figli, all’età di 15 anni, ha avuto una storia con una ragazza che veniva da un mondo un po’ diverso. Con il ritorno delle gemelle malate di shopping compulsivo (si fa per dire), l’arrivo di un prete (Luca Argentero) che prova in tutti i modi ad aiutare chi ha bisogno, la ricomparsa del marito galeotto (Claudio Amendola), il film è certo un altro viaggio nella periferia della capitale; ma, come scrive Paola Jacobbi nella sua intervista a Paola Cortellesi e ad Antonio Albanese, è anche l’occasione di scoprire la bellezza di Roma. «Del resto», dice l’attrice al Venerdì, «anch’io provengo da una borgata romana, Massimina, non difficile come Bastogi, ma sempre una borgata, e per me e mio marito (il regista, ndr) raccontare certi mondi è un’urgenza. Poi, per carità, mica siamo predicatori. Non facciamo comizi, raccontiamo storie, che è il nostro mestiere».     

Sempre sul Venerdì in edicola troverete poi un reportage (con video) di Riccardo Staglianò dall’isola di Utøya  in Norvegia (in anteprima sul sito). A dieci anni dalla strage del 22 luglio 2011 quando un neonazista massacrò 69 giovani laburisti. Michele Bocci, invece, ha visitato una megafarmacia a Pontedera. Nei 1.200 metri quadri si trova di tutto: dai robot, ai farmaci, alle analisi, alle visite specializzate. Ed Ettore Livini ci spiega perché i grandi fondi si stanno comprando le farmacie italiane. 

Sul Venerdì del 16 luglio 2021



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