«Io indagato per la conferenza di Abu Dhabi»- Corriere.it


Il segretario di Italia viva lo rende noto nel suo ultimo libro «Controcorrente»

Ancora guai giudiziari per Matteo Renzi. Poche ore dopo l’annuncio dell’indagine della procura di Roma per finanziamento illecito, che lo vede coinvolto insieme al manager Lucio Presta, un’altra rivelazione: il leader di Italia Viva è indagato dalla procura di Firenze per emissione di fatture per operazioni inesistenti in relazione al compenso ricevuto per una conferenza ad Abu Dhabi. È lo stesso Renzi a darne notizia nel suo libro «Controcorrente». Secondo quanto riporta l’Ansa, l’ex premier sarebbe indagato in concorso con Carlo Torino, titolare di una società di Portici (Napoli), la Carlo Torino e associati, che avrebbe fatto da tramite per la ricezione del compenso.

L’inchiesta sarebbe nata a seguito di una segnalazione della Uif, l’Unità di prevenzione antiriciclaggio, che avrebbe indicato movimenti di denaro poco chiari sul conto corrente della società campana. E dalla procura di Firenze, e in particolare dall’inchiesta sulla Fondazione Open, sarebbero partiti poi gli accertamenti da cui è nata l’inchiesta della procura di Roma che vede indagati Renzi e Lucio Presta per finanziamento illecito . Al centro dell’inchiesta ci sarebbero 700 mila euro versati da Presta a Renzi tra il 2018 e il 2019, più della metà per la realizzazione del documentario tv «Firenze secondo me»: secondo gli inquirenti si tratterebbe di contributi indebiti, versati a un esponente politico sotto forma di rimborsi e operazioni in realtà inesistenti.

14 luglio 2021 (modifica il 14 luglio 2021 | 14:54)



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