La Nazionale da Mattarella. Mancini: ‘Un onore essere qui’


Il ct azzurro Roberto Mancini e il capitano Giorgio Chiellini con la coppa in mano davanti al Quirinale. “È un onore essere qui. Siamo felici di aver dato una gioia e una speranza agli italiani dopo un periodo così difficile – ha detto il mister poco prima di entrare con il resto della squadra al Colle – Dedico la coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero. Ancora non siamo consapevoli di quello che abbiamo fatto”. I campioni d’Europa sono arrivati, poco prima delle 16.30, al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella tra gli applausi dei tifosi in attesa nella piazza. “Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perchè avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque – ha commentato il capo dello Stato – Siete stati accompagnati e circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. Arrivare alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria. Avete reso onore allo sport, per il legame lungo che vi ha unito, manifestando armonia di squadra nel gioco e tra voi. Complimenti e grazie per questo a Roberto Mancini: la fiducia che ha sempre manifestato, la rivoluzione nell’impostazione del gioco, l’accurata preparazione di ogni partita. Grazie, grazie davvero Mancini”.

Prossima tappa: Palazzo Chigi, che nell’attesa ha tweettato: “Pronti a ricevere gli Azzurri e Matteo Berrettini. Non dimenticate la Coppa”. E nel tragitto tra il Quirinale e la sede del governo, il pullman con a bordo la squadra ha faticato a passare per i tifosi in festa per le strade di Roma che hanno voluto salutare i Campioni d’Europa con applausi, cori e bandiere.

Prima, l’emozionante cerimonia al Colle. Mattarella come Pertini nell’82 e Napolitano nel 2006 ha portato fortuna. Nella notte di Londra il capo dello Stato ha gioito, sofferto, imprecato come tutti gli italiani. Ieri sera era allo stadio di Wembley e ha esultato al gol del pareggio di Bonucci, come rivela un fermo immagine che fa presto il giro del web. Oggi la festa al Quirinale, anche con il finalista di Wimbledon Matteo Berrettini, la Nazionale al completo e tutto lo staff azzurro, compresi i vertici della Figc. “Questa nazionale è l’Italia: ha interpretato al meglio il suo sentimento di unità, con un grande potenziale di coesione, da paese ferito ma con una grande voglia di ripresa – ha detto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, intervenendo al Quirinale – La nazionale è una grande bellezza, non solo nel gioco, ma nei valori. È il punto di partenza per le riforme del nostro mondo, ma anche per il Paese”.

Emozionanti le parole del capitano Chiellini: “Vorremmo dedicare questa vittoria a Davide Astori, che ho conosciuto e che avremmo voluto qui con noi oggi”, ha detto parlando del calciatore azzurro morto nel 2018. Poi rivolgendosi a Mattarella ha aggiunto: “Questa vittoria è per lei, che è stato il nostro primo tifoso e ai milioni di italiani nel mondo che non ci hanno mai fatto sentire soli”.

Anche Mancini ha dedicato la vittoria degli europei a tutti gli italiani, “specialmente a quelli che vivono all’estero”, ha poi commentato la delusione dei giocatori inglesi, che si sono subito tolti la medaglia dopo la premiazione, e dei tifosi “è comprensibile, dopo una partita così impegnativa risolta ai rigori. Abbiamo vinto a casa loro, davanti a 60mila tifosi inglesi – ha aggiunto – mentre noi eravamo in settemila”. Poi prima della cerimonia nei giardini del Quirinale, l’inno d’Italia suonato da una banda militare e cantato a tutta voce come sul campo dai giocatori a cui si è aggiunto anche il presidente della Repubblica che ha scandito le parole dell’inno. Poi la proiezione di un breve filmato realizzato dalla Rai e gli interventi di Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis, Roberto Mancini, Commissario tecnico, Chiellini e Matteo Berrettini.

Quando gli azzurri sono arrivati al Quirinale si è alzato un urlo dei tifosi assiepati dietro alle transenne: “Grazie ragazzi”. A loro si sono uniti i giocatori che hanno scandito cori: è iniziata così la festa azzurra al Colle prima dell’incontro con Mattarella. Berrettini è in piazza e ha commentato: “Mai vista una partita così importante. La Nazionale dal vivo, vinta ai rigori, meglio di così non potevo chiedere. È mancata solo mia vittoria ma è stata comunque una domenica importante”. E sulla partita con Djokovic ha aggiunto: “È stata una prima volta importante. Una bellissima esperienza. Peccato per la sconfitta, spero ci saranno altre occasioni”.

 



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