Bitcoin: crollo dei depositi sui wallet degli exchange


Bitcoin wallet exchange

Negli ultimi giorni si è verificato un crollo dei depositi di bitcoin sui wallet degli exchange. 

Lo riferisce Santiment che mostra un grafico da cui si percepisce chiaramente il calo iniziato più o meno ai primi di luglio. 

In particolare è da circa 50 giorni, ovvero dal flash crash del 19 maggio, che continua un calo relativamente costante della supply di BTC complessiva sui wallet noti degli exchange. 

Tutto ciò per Santiment potrebbe indicare una diminuzione della pressione di vendita di bitcoin in atto. 

Nel grafico però probabilmente l’elemento di maggiore interesse è il crollo della curva dei depositi (quella fucsia) a partire da inizio luglio. 

Infatti il livello di depositi di bitcoin sugli exchange fatto segnare ieri (2.255 BTC) è in assoluto il più basso di tutto il 2021, con un vero e proprio crollo ad esempio rispetto ai 18.900 BTC di fine giugno. 

Quindi allo stesso tempo si è toccato un picco minimo annuale, per questo parametro, a causa di un vero e proprio crollo negli ultimi giorni. 

Si tratta di una vera e propria anomalia rispetto a tutto ciò che è accaduto finora in questo 2021, e probabilmente suggerisce in modo piuttosto chiaro che potrebbe esserci in atto un vero e proprio rilassamento della pressione di vendita. 

Le ragioni del crollo dei depositi bitcoin sui wallet degli exchange

In genere chi deposita BTC da un wallet esterno a quello di un exchange lo fa per poterli vendere, ovvero con lo specifico obiettivo di disfarsene. Nel momento in cui questi depositi crollano, evidentemente significa che sono pochi coloro che hanno intenzione sul breve termine di disfarsi dei propri bitcoin. 

Unendo questo dato con quello del perdurare dell’accumulo di BTC da parte delle balene, il quadro che ne emerge è di un rilassamento della pressione di vendita non accompagnato però da un equivalente rilassamento di quella di acquisto. 

Tuttavia va anche detto che i volumi ancora decisamente ridotti potrebbero anche far pensare semplicemente ad una riduzione generale delle attività e delle operazioni sui mercati crypto, cosa che potrebbe anche giustificare la riduzione dei depositi senza chiamare in causa la riduzione della pressione di vendita. 

Infatti il prezzo di bitcoin continua a rimanere relativamente costante, più o meno stabile in un’area compresa tra 33.000$ e 34.000$. 

Nel caso però in cui aumentassero in modo netto i volumi e la pressione di acquisto, una supply così bassa di bitcoin sugli exchange potrebbe farne salire il prezzo. Questo non si è ancora verificato probabilmente proprio a causa di volumi bassi non in grado di far crescere significativamente la pressione di acquisto.

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