Continuano le operazioni di smantellamento del radiotelescopio di Arecibo


Dopo il drammatico crollo di Dicembre 2020, per il radiotelescopio di Arecibo si è aperta la fase di smantellamento e rimozione dei detriti della struttura. Il tutto servirà per ripulire la zona di foresta dove sorgeva la struttura e assicurare la massima sicurezza per gli operatori e i visitatori che passano ancora nelle vicinanze.

radiotelescopio di arecibo

Le ultime informazioni arrivano da un documento rilasciato dalla NSF (National Science Foundation) alla fine dello scorso mese. Nel PDF si fa il punto della situazione ma si parla anche del futuro di parte dei componenti (anche danneggiati) che potrebbero essere impiegati con una nuova destinazione e non più per raccogliere segnali dallo Spazio.

Il futuro del radiotelescopio di Arecibo

Come scritto in passato, non c’è ancora chiarezza su quello che sarà il futuro del sito di Portorico. La cittadinanza, parte della comunità scientifica e il governo dello stato stanno comunque cercando di spingere per avere una nuova struttura.

arecibo

Attualmente l’NSF si sta preoccupando della fase di rimozione delle strutture del radiotelescopio di Arecibo e per evitare possibili contaminazioni delle acque. Per questo sono effettuati campionamenti per l’acqua e il suolo che attualmente hanno mostrato come non ci sia inquinamento dall’olio idraulico rilasciato durante il collasso. Esperti della fauna locale stanno monitorando specie come il Buteo platypterus (una poiana) e il boa portoricano per capire i possibili effetti dei lavori sull’ecosistema.

Sia NSF che l’UCF (Università della Florida centrale) stanno anche pensando di conservare una parte dei componenti del radiotelescopio di Arecibo. Le sorti di parte dell’hardware e della strumentazione potrebbero andare dall’esposizione al pubblico a un possibile riutilizzo in altre strutture. Ciò che non sarà salvabile verrà riciclato e i soldi guadagnati verranno reinvestiti per coprire i costi della pulizia.

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Tra i componenti considerati “potenzialmente interessanti” ci sono la grande cupola gregoriana, l’array in banda L e il sistema di passerelle per accedere alla piattaforma sospesa. Tutti questi elementi sono stati danneggiati dal cedimento ma potrebbero essere ricostruiti. La rimozione dei detriti è particolarmente complessa e, per esempio, a Maggio un camion ha colpito dei cavi interrompendo l’erogazione della corrente elettrica e di Internet per qualche ora.





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