I festival (bar) del libro


Mezzogiorno, 11 luglio 2021 – 10:07

A Polignano a Mare e dintorni

di Michele Cozzi

Dal Libro Possibile alla cultura improbabile il passo breve. La Puglia ormai un arcipelago di rassegne, festival, che hanno al centro la produzione libraria. Da Polignano a Vieste, al Salento, la regione appare come l’Eden del libro. Una rappresentazione del pensiero di Jorge Borges, immenso scrittore argentino, che diceva di avere immaginato il Paradiso come una specie di biblioteca. Ma anche in paradiso, a volte, possono allungarsi delle ombre. Dopo anni di festival e rassegne tempo di porsi l’interrogativo: il modello Festival Bar applicato al libro funzionale alla finalit di tali manifestazioni che si presume sia la diffusione del libro e l’allargamento della platea dei lettori ?

Edizione dopo edizione, puntando anno dopo anno ad attirare sempre pi le star del mondo della cultura, il rischio che le kermesse possano trasformarsi in un indefinito circo Barnum. Quali sono le ricadute reali, nel corpo vivo della societ pugliese, di tali manifestazioni nella promozione della pratica virtuosa della cultura del libro? Se l’obiettivo inespresso utilizzare il libro per promuovere il marketing territoriale, ci pu anche stare. Basta dirlo. Alla stregua della sagra del pasticciotto o dell’epopea delle orecchiette, osannate anche nell’ultimo G20 di Bari, come emblema della citt. Ma siamo ridotti male, se le strascinate continuano ad essere il manifesto permanente di Bari?


Il festival del libro si raffigura ormai come una rappresentazione teatrale, tra officiante e officiati, tra la star e il pubblico in platea, secondo un modello post-moderno, tipico della societ dello spettacolo. Il libro come mero prodotto di consumo, di una societ virtuale, sempre pi liquida, che ha dimenticato le narrazioni del Novecento e non riesce a produrne di nuove. Riduzione dopo riduzione, con una banalizzazione dopo l’altra, non ci si pu sorprendere pi di tanto se gli influencer polemizzano con la politica e sono considerati gli intellettuali del nuovo millennio. E allora: sono aumentate a Polignano o in qualsiasi comune pugliese il numero delle librerie e il numero dei lettori? questo il parametro per valutare la fecondit di tali manifestazioni. Le case editrici partecipano a tali eventi, pur consapevoli che un ritorno in termini di libri venduti e soprattutto di potenziali nuovi lettori quasi impercettibile.

I dati Istat certificano che la distanza tra Nord e Sud anche su questo terreno si dilatata. Gli ultimi rilevamenti del 2020, relativi all’anno precedente, indicano che al Nord il 47,6% ha letto almeno un libro all’anno contro il 27,9 del Sud. I dati della Puglia non si discostano pi di tanto dalla media meridionale. questa la cruda realt. Invece ci si illude di promuovere la cultura, utilizzando il parametro delle centinaia di persone che partecipano all’evento. Ma non ci vuole poi cos tanto, in una sera d’estate, in una splendida localit pugliese, piena di turisti, riempire una piazza. No, il modello del libro-spettacolo ha fatto il suo tempo. Se si intende veramente promuovere la cultura del libro – e questo ufficialmente l’obiettivo della Regione e degli Enti locali che spendono non pochi quattrini – occorre partire dalla base, dalla scuola, con progetti finalizzati. Puntando sui giovani, gli unici lettori forti, come indicano gli studi e le ricerche. Il libro Logos. Perch, come dice il drammaturgo Eugene Ionesco, contano solo le parole, il resto sono chiacchiere.

11 luglio 2021 | 10:07






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