Ecco il «nuovo» Manfredi senza giacca e occhiali, Fishman: «L’ex rettore vi sorprenderà»


Mezzogiorno, 10 luglio 2021 – 07:50

Lo stratega della campagna elettorale al lavoro tra sondaggi, algoritmi e immagine. Citt divisa in quattro maxi-zone

di Simona Brandolini

A Stefano Bonaccini ha fatto indossare gli ormai famigerati occhiali a goccia e fatto crescere la barba che fa tanto hipster di balera e di governo. Con il professor Gaetano Manfredi l’esatto opposto: via gli occhiali da so tutto io e anche la grisaglia di ordinanza. Ma Daniel Fishman non che di mestiere faccia lo stylist dei candidati. Eh no, uno dei comunicatori pi blasonati del Paese, un guru direbbe qualcuno, o uno scienziato della comunicazione politica. Uno di quei professionisti che studiano s il candidato, ma soprattutto l’elettorato e a botte di sondaggi e algoritmi impostano la strategia. Napoli stata divisa in quattro zone: le ultravinte, quelle quasi vinte, le incerte (i Swing State partenopei) e le perse. Fishman a Napoli e con il pool partenopeo della sua societ, Consenso, al lavoro. I primi manifesti e il primo claim della campagna elettorale sono usciti ieri e sono una citazione troisiana: Ricomincio da te. In verde acido.


Fishman, la campagna elettorale lunghissima, non si sa neanche ancora la data delle elezioni, in parte in estate. Manfredi sconta un problema di notoriet rispetto ai suoi avversari. Come pensa di superarlo?

Gaetano Manfredi un personaggio sorprendente.

Lo deve dire per contratto.

No no, sorprender. Non c’ dubbio che Antonio Bassolino sia conosciuto dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Ma la cosa che mi ha colpito nelle ricerche che abbiamo fatto, che Manfredi ha il miglior rapporto tra la stima e la notoriet. E cio chi lo conosce lo stima.

Cio sta dicendo che ha il potenziale maggiore?

S, la campagna lunga per far scoprire il candidato. Anche se ora sia Manfredi sia Maresca devono conquistare posizioni su Bassolino.

E quali sono le differenze maggiori con Maresca?

Maresca si iscrive nella classica narrazione napoletana dei Masaniello, Manfredi si pone in maniera diversa. Non lo tratteremo mai come un personaggio, non lo , valorizzeremo le sue capacit. Una delle chiavi di lettura sar quella di dimostrare che le alte capacit che ha in termini professionali si coniugano con la pratica. un esperto di ingegneria, si occupa di cemento, non di teorie.

Sia Manfredi sia Maresca sono candidati della cosiddetta societ civile. Non pensa che il civismo sia ormai una foglia di fico per la politica che non ha classe dirigente?

Non solo a Napoli, ma un po’ in tutte le grandi citt al voto. Certo il civismo diventato un sinonimo della crisi e della incapacit di selezionare classe dirigente da parte dei partiti. Ma si dice civismo anche perch fa figo. Uno degli atout di Gaetano anche una grande capacit di relazione. stato la sintesi, l’unico a cui i partiti hanno detto s. Non si vergogner mai di chi lo sostiene, mentre Maresca si nascosto per tre mesi accettando infine i partiti.

Ha letto il comunicato stampa di Catello Maresca contro l’ex rettore? Si fa riferimento alla Federico II, alle elezioni, alla Apple Academy. Insomma una campagna aggressiva. Perch cos presto?

Me lo sono chiesto, mi sono dato due risposte. La prima che quel comunicato equivale ad un elenco di punti che ha deciso di attaccare. Ma vuol dire anche che ha tirato fuori gi tutto e come comunicazione regge poco. Puoi dire di non essere d’accordo con Manfredi, ma che sia un falso non sta in piedi. Maresca non ha mai parlato cos di Manfredi nei quattro mesi precedenti, poi.

E dunque?

Ci vedo una regia di Salvini. Ma l’impianto salviniano applicato a Maresca funziona? Ho qualche dubbio. Ormai l’elenco della spesa lo abbiamo anche noi. Attacchi cos violenti nascondono sempre nervosismo. Poi significa non conoscere la citt.

Alle Academy di San Giovanni, l’unico ascensore sociale che c’ in citt, Maresca ha attaccato la speranza. Auguri. Ha attaccato un esempio efficace, europeo, riconosciuto, innovativo. Noi non avevamo intenzione di incentrare la campagna elettorale su San Giovanni, che un case history cos potente che solo Maresca non lo ha compreso.

Quali saranno allora i temi della campagna elettorale?

Sto scrivendo in queste ore un documento strategico. Uno sicuramente questo apparente scarto tra cultura alta e bassa, un muro da abbattere. Ma trovo che sia necessario avere chiavi nuove, lavoreremo su Napoli citt che funziona, pi moderna. Significa spostare il baricentro da capitale del Mediterraneo o da citt law & order stile Giuliani a modelli pi europei.

Lei conosciuto per un approccio scientifico: ha gi studiato Napoli, i quartieri, gli elettori?

Certo, sappiamo con esattezza i voti che servono quartiere per quartiere, sezione per sezione. Un quadro interessante.

Cio? Manfredi ha un elettorato borghese?

Proprio il contrario. Ha risultati interessanti nelle zone popolari. A Chiaia ha dei risultati meno sorprendenti.

Il fatto che Manfredi non sia napoletano pu essere una spiegazione?

Non sar un problema. Marsilio in Abruzzo era accusato di essere romano, ha vinto con 19 punti di vantaggio, oggi la gente vuole essere ben governata. Non a caso anche Salvini ha cambiato la sua narrazione.

Che vuol dire Ricomincio da te?

Vuol dire mettere al centro le persone, non la leadership assoluta, ma mettere a valore tutto il capitale umano della citt, tutti devono essere al centro. E abbiamo voluto un colore nuovo, il verde che il colore della speranza, della transizione ecologica green. Insomma incuriosisce.

Chi l’avversario da sconfiggere?

L’astensione e l’apatia. Mi piacerebbe che a Napoli votassero in tanti. Sia perch la democrazia ha bisogno di partecipazione sia perch un sindaco legittimato se sono in tanti a sceglierlo.

10 luglio 2021 | 07:50






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