«Il ministero sarà attento al regolare svolgimento»- Corriere.it


L’esame al tempo della pandemia

Sisto spiega chela vicenda è stata «riportata dai mezzi di informazione a seguito di una segnalazione anonima diffusa su un social network». «Pur in assenza di segnalazioni formali il ministero della Giustizia ha immediatamente proceduto ad avviare gli accertamenti del caso nell’ambito delle proprie competenze. In particolare, ha richiesto informazioni alle Corti di appello di Brescia e Lecce responsabili dei profili organizzativi della seduta in questione» spiega Sisto. Quest’anno, a causa della pandemia, «le prove dell’esame si svolgono a distanza attraverso un collegamento con piattaforma telematica»: in base a quanto definito dal decreto ministeriale del 13 aprile scorso, deve essere garantita «la segretezza della “camera di consiglio” e al contempo la pubblicità dell’esame del candidato». In particolare, l’articolo 3 del decreto stabilisce che «al termine della discussione, i membri della commissione abbandonano l’aula virtuale usata per l’esame e si ritirano in camera di consiglio utilizzando una diversa aula virtuale per decidere il voto da attribuire al candidato»: «È vietata la audio-video registrazione della seduta con qualsiasi mezzo».



L’incidente

Ma cosa è andato storto il 4 giugno a Brescia dove, va ricordato, i candidati avvocati vengono esaminati dai commissari della Corte di appello di Lecce? Dagli elementi noti finora, risulta che «gli accorgimenti tecnici per garantire la segretezza della camera di consiglio non siano stati adottati»- «In particolare – spiega Sisto – la discussione tra i commissari della IV sottocommissione di Lecce è avvenuta, inavvertitamente, nella medesima stanza virtuale utilizzata per l’esame del candidato e il collegamento con il segretario presenti a Brescia». Nella relazione firmata da tre commissari della IV sottocommissione (due avvocati e un magistrato) trasmessa al ministero emerge che « il 4 giugno sono stati esaminati cinque candidati di cui i primi tre ritenuti idonei (il primo e il terzo con il punteggio di 18/30 e la seconda con il punteggio di 22/30) e il quarto e il quinto non idonei con il punteggio rispettivamente di 12/30 e 14/30. Al momento dell’esame del terzo candidato mutava la composizione della commissione attraverso la sostituzione di un componente professore con un componente magistrato che si collegava da remoto. In questa fase sarebbero state proferite le espressioni» al centro delle polemiche.

«Un invito a valutazioni più rigorose»

Sisto riporta altri passaggi della relazione della IV sottocommissione di Lecce arrivata al ministero della Giustizia. Quello più importante riguarda la frase attribuita al componente magistrato («non possiamo promuovere tutti, stiamo bassi»): «Tale espressione – spiega Sisto – non riflette correttamente quanto dichiarato dal [commissario], il quale in prima battuta chiedeva agli altri componenti notizie sugli esiti delle prime prove alle quali non era stato presente, invitando come sovente accade nelle discussioni interne ad una commissione giudicatrice a valutazioni più rigorose». L’espressione «stiamo bassi» , spiegano ancora i membri della commissione valutatrice, «si riferiva non al dato numerico degli idonei alle successive prove orali, ma alla valutazione della singola prova di esame in base al rendimento del candidato».

Le rassicurazioni del ministero

Sisto sottolinea «l’estraneità del Ministero ai profili attinenti alla valutazione dei candidati, che costituisce prerogativa esclusiva delle commissioni sulla base dei criteri elaborati dalla Commissione centrale costituita presso il Ministero». Ma, aggiunge, «anche per la serenità dei candidati in vista delle loro prove, che si tratta di un esame di abilitazione per il quale non è previsto alcun limite al numero degli idonei». E, concludendo, rassicura «che, in ogni caso, il Ministero dedicherà particolare attenzione al regolare svolgimento delle prove e all’organizzazione tecnica di esse nell’interesse dei candidati chiamati a sostenere l’esame».

11 giugno 2021 (modifica il 11 giugno 2021 | 12:01)





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